Segrate, Nuove Prospettive chiede una stretta sui monopattini in sharing: «La sicurezza venga prima di tutto»
Lettera aperta al sindaco Francesco Di Chio e all'assessore Livia Achilli: l'associazione sollecita verifiche sui mezzi, richiama le esperienze di Milano e Firenze e invita il Comune a valutare anche la revoca del servizio
Dopo aver acceso i riflettori su manutenzioni e criticità del territorio, l'Associazione Nuove Prospettive per Segrate torna a rivolgersi all'Amministrazione comunale con una nuova lettera aperta. Questa volta al centro dell'attenzione c'è il servizio di monopattini elettrici in sharing, sul quale il portavoce Massimiliano Rositano chiede una riflessione approfondita, ponendo al primo posto la sicurezza dei cittadini.
La lettera, indirizzata al sindaco Francesco Di Chio e all'assessore alla Sicurezza Livia Achilli, invita il Comune ad avviare tutte le verifiche necessarie sul rispetto delle norme da parte del gestore del servizio.
A far scattare la segnalazione è la presenza sul territorio di un monopattino elettrico che, secondo quanto riferisce l'associazione, sarebbe privo del contrassegno identificativo previsto dalla normativa vigente. Una circostanza che, secondo Nuove Prospettive, merita un controllo puntuale da parte degli uffici comunali.
Ma la questione va oltre il singolo mezzo. Nella lettera vengono infatti richiamate numerose criticità che, secondo l'associazione, continuano a caratterizzare il servizio di sharing. Tra queste figurano i monopattini lasciati sui marciapiedi o in posizioni che ostacolano il passaggio dei pedoni, creando disagi soprattutto agli anziani, alle persone con disabilità e ai genitori con passeggini.
Un altro elemento di preoccupazione riguarda l'utilizzo improprio dei mezzi da parte dei più giovani. Secondo quanto riferito dall'associazione, non sarebbero rari i casi in cui due o più ragazzi viaggiano contemporaneamente sullo stesso monopattino, aumentando sensibilmente il rischio di incidenti.
Nella riflessione proposta all'Amministrazione trova spazio anche il tema del casco. Sebbene la normativa ne preveda l'obbligo, Nuove Prospettive osserva come, nella pratica quotidiana di un servizio di sharing utilizzato spesso per spostamenti occasionali e di breve durata, sia difficile immaginare che ogni utilizzatore abbia sempre con sé un casco personale.
Per questo motivo l'associazione ritiene opportuno chiedere al Comune una valutazione complessiva sull'efficacia della sperimentazione e sulla sua compatibilità con l'obiettivo prioritario della tutela della sicurezza pubblica.
A sostegno della propria richiesta vengono richiamati anche alcuni precedenti nazionali. Nella lettera si ricorda infatti che il Comune di Firenze ha deciso di interrompere il servizio di monopattini elettrici in sharing, mentre il Comune di Milano è intervenuto nei confronti di alcuni operatori revocando le autorizzazioni in presenza di criticità e mancati adeguamenti agli obblighi previsti.
Secondo Nuove Prospettive, queste esperienze dimostrano come le amministrazioni locali abbiano il dovere di monitorare costantemente i servizi presenti sul territorio e di assumere, quando necessario, decisioni anche impopolari ma orientate alla tutela dell'interesse pubblico.
La richiesta finale è chiara: effettuare tutte le verifiche necessarie sul servizio e valutare ogni possibile soluzione, compresa l'eventuale revoca della convenzione con il gestore qualora non risultassero garantiti livelli adeguati di sicurezza, rispetto delle regole e decoro urbano.
Una posizione netta che conferma la linea intrapresa dall'associazione negli ultimi mesi: un'azione di costante pressione sull'Amministrazione comunale affinché anche le criticità più quotidiane vengano affrontate con tempestività, nella convinzione che la qualità della vita dei cittadini passi anche attraverso la capacità di prevenire i rischi prima che si trasformino in emergenze.
Newsletter
Pubblicità
Redazione 



















