Aggressione sul bus Autoguidovie della linea Crema–San Donato Milanese

Controllore picchiato, derubato della bodycam e costretto alle cure in ospedale: ricerche in corso dei quattro giovani in fuga

Controllo dei biglietti e violenza inattesa
Un pomeriggio di ordinario controllo si è trasformato in una aggressione violenta a Nosadello frazione di Pandino, lungo la linea Crema–San Donato Milanese di Autoguidovie. Poco prima delle 15, due controllori – un uomo di 61 anni e una donna di 27 anni, entrambi dipendenti di una società esterna – hanno fermato quattro giovani che viaggiavano senza biglietto. Alla richiesta di esibire i documenti, il gruppo ha reagito con aggressività, trasformando un semplice accertamento in un episodio di cronaca.

Il pestaggio ai danni del controllore
Secondo la ricostruzione fornita dalle forze dell’ordine, i quattro hanno colpito con dei pugni al volto il controllore sessantunenne, cercando di divincolarsi dalla procedura di identificazione. L’uomo è stato colpito più volte in maniera improvvisa e violenta, mentre la collega ventisettenne non avrebbe subito percosse. Nel tentativo di cancellare ogni possibile traccia utile al riconoscimento, i giovani hanno poi sottratto al controllore la bodycam in dotazione e si sono dati alla fuga a piedi nelle campagne circostanti.

L’intervento dei carabinieri e il fallimento delle ricerche
L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Pandino, il nucleo radiomobile di Crema e la polizia locale di Pandino. Sono state avviate ricerche a tappeto nella zona, con pattugliamenti coordinati per intercettare i responsabili. Nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine, le operazioni si sono protratte fino al tramonto senza portare all’individuazione dei quattro aggressori, che al momento risultano ancora irreperibili.

Le condizioni del controllore ferito
Il sessantunenne, residente nel Cremasco, è stato soccorso dalla Croce Bianca di Rivolta d’Adda. Presentava contusioni al volto ed è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Crema in codice verde. Le sue condizioni non destano preoccupazione, ma lo shock e la violenza dell’episodio hanno lasciato un forte senso di inquietudine tra i colleghi e tra gli stessi passeggeri abituali della linea Crema–San Donato Milanese.

Clima di tensione sui mezzi pubblici
L’aggressione odierna riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza a bordo dei mezzi pubblici, soprattutto sulle linee più frequentate dai pendolari e dagli studenti. La sottrazione della bodycam, elemento chiave per la tutela degli operatori, rappresenta un ulteriore segnale di preoccupazione. Le indagini proseguono e non è escluso che le immagini residue sui sistemi interni del bus possano contribuire all’identificazione dei responsabili.