Milano corre verso le Olimpiadi 2026: nasce la rete neurale in fibra ottica per sicurezza, sanità e futuro digitale
Siglato a Palazzo Isimbardi l’accordo tra Città metropolitana, Polizia di Stato, Ospedale Niguarda e Open Fiber per potenziare la rete in fibra ottica in vista dei Giochi di Milano-Cortina. Un progetto strategico che rivoluzionerà le infrastrutture di comunicazione e lascerà un’eredità duratura
28 ottobre 2025
A pochi mesi dai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, la Città metropolitana di Milano si prepara a un salto tecnologico decisivo. L’accordo operativo firmato a Palazzo Isimbardi segna un punto di svolta nella costruzione di una rete neurale in fibra ottica capace di interconnettere istituzioni, presidi di sicurezza, ospedali e infrastrutture pubbliche. Protagonisti dell’intesa sono Città metropolitana di Milano, Polizia di Stato, Ospedale Niguarda e Open Fiber S.p.A., che hanno unito competenze e risorse per realizzare un progetto di interconnessione digitale all’avanguardia.
Una rete pubblica che unisce sicurezza e sanità
L’accordo si inserisce nel percorso di potenziamento della rete metropolitana in fibra ottica, avviato nel 2005 dalla Città metropolitana e oggi esteso per oltre 8.000 chilometri. Connessi alla dorsale sono già circa 100 Comuni, 156 istituti scolastici, oltre a ospedali e strutture della Polizia di Stato e della Polizia Postale. L’intesa appena siglata prevede un’estensione di circa 900 chilometri di rete che collegheranno Milano con la Valtellina, raggiungendo le sedi operative della Polizia di Stato e gli ospedali di riferimento per le Olimpiadi, il Niguarda e il Sondalo, insieme alle foresterie destinate al personale. La rete garantirà collegamenti ad alta velocità e sicurezza per la gestione delle comunicazioni durante i Giochi, assicurando il coordinamento tra forze dell’ordine, strutture sanitarie e istituzioni pubbliche. Elemento chiave del progetto è la convenzione con Open Fiber, che consente l’uso reciproco delle infrastrutture di rete, riducendo i costi, i tempi di realizzazione e l’impatto ambientale, in un modello di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato.
Dalla fibra ottica alla rete neurale: una visione di lungo periodo
La nuova infrastruttura non è pensata solo per l’evento olimpico, ma come base per un’evoluzione duratura. «Il progetto di interconnessione in fibra ottica che stiamo completando – ha spiegato il vicesindaco metropolitano Francesco Vassallo – è il risultato di oltre vent’anni di lavoro silenzioso ma determinato. È la prova che una visione chiara e condivisa può trasformare il territorio metropolitano, dotandolo di un’infrastruttura pubblica e robusta». Con il progetto si passa dalla “semplice” rete in fibra ottica a una rete neurale, capace di supportare applicazioni avanzate: videosorveglianza in tempo reale con riconoscimento facciale, telemedicina ospedaliera, monitoraggio climatico e infrastrutturale, streaming in 8K e traduzioni multilingue basate su intelligenza artificiale.
Sicurezza potenziata e servizi più rapidi per i cittadini
Il questore di Milano Bruno Megale ha sottolineato i vantaggi già sperimentati grazie alla collaborazione con la Città metropolitana: «Dal 2020 abbiamo attivato un rapporto che ha consentito di connettere i Commissariati alla rete metropolitana, migliorando la velocità e la sicurezza delle comunicazioni. La nuova infrastruttura garantirà un salto di qualità nella gestione dell’ordine pubblico e nella trasmissione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, potenziando così la sicurezza urbana». Il questore ha inoltre evidenziato come la maggiore capacità di banda consenta di accelerare i servizi ai cittadini, «dai passaporti alle pratiche di immigrazione e alle denunce, riducendo i tempi e aumentando l’efficienza complessiva».
Sanità digitale per un’Olimpiade sicura
Dal fronte sanitario, l’accordo apre prospettive inedite per la gestione dell’assistenza medica durante i Giochi. «Il completamento di questo progetto – ha spiegato Alberto Zoli, direttore generale dell’Ospedale Niguarda e medical care manager per la Lombardia – ci permetterà di attivare servizi di telemedicina, teleconsulto e refertazione remota, collegando Milano con la Valtellina. In questo modo potremo portare le competenze e le tecnologie dei Policlinici olimpici anche nei luoghi più remoti, azzerando le distanze e garantendo assistenza di altissimo livello».
Un’eredità digitale per il territorio
La rete in fibra ottica non si esaurirà con i Giochi del 2026: diventerà un’infrastruttura permanente al servizio delle comunità locali. Dopo i Giochi, la rete costituirà la base del progetto “Campus Digitale Metropolitano”, un ecosistema cooperativo che integrerà pubblica amministrazione, scuole, ospedali e trasporti in un’unica infrastruttura intelligente. Milano si prepara così non solo ad accogliere l’evento olimpico, ma anche a lasciare in eredità un modello di città connessa, sostenibile e inclusiva, pronta a rispondere alle sfide tecnologiche del futuro.
28 ottobre 2025
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