Tangenziale Esterna del Sud Milano, il “no” delle associazioni ambientaliste: «Priorità alla Binasca»
Dopo la presa di posizione dei sindaci, trenta sodalizi ambientalisti scrivono a Regione e Città Metropolitana contro il progetto TESM
25 marzo 2026
Si allarga il fronte contrario alla Tangenziale Esterna Sud Milano (TESM). Dopo la lettera firmata nelle scorse settimane da 14 sindaci del territorio, arriva ora una nuova presa di posizione: trenta associazioni ambientaliste hanno inviato un documento a Regione Lombardia e Città Metropolitana per chiedere che l’ipotesi infrastrutturale tramonti definitivamente. Nel testo, i firmatari invitano il Pirellone a eliminare dal Piano regionale della mobilità ogni previsione di nuove autostrade, indicando proprio la TESM come esempio emblematico. Secondo le associazioni, si tratterebbe di una riproposizione di progetti già accantonati in passato proprio a seguito di una forte opposizione istituzionale e civica. Le preoccupazioni riguardano soprattutto l’impatto ambientale. Il tracciato, infatti, interesserebbe aree comprese nel Parco Agricolo Sud Milano, con il rischio – sottolineano – di un consumo di suolo irreversibile e di effetti negativi sul paesaggio e sulla qualità della vita. Nel mirino anche le possibili ricadute sul comparto agricolo, considerato un elemento strategico per l’economia locale e per l’equilibrio ambientale dell’area. Secondo gli ambientalisti, inoltre, la nuova tangenziale non risolverebbe i problemi di traffico lungo la Binasca, dove la maggior parte degli spostamenti avrebbe origine o destinazione lungo la stessa direttrice. Da qui la proposta alternativa: avviare un intervento di riqualificazione della provinciale esistente, puntando su soluzioni meno impattanti e su un potenziamento del trasporto pubblico. La richiesta è quella di aprire un percorso condiviso con le istituzioni, capace di coniugare mobilità e tutela del territorio. Un appello che si inserisce in un dibattito sempre più acceso e che, dopo l’intervento dei sindaci, segna un ulteriore passaggio nella mobilitazione contro il progetto della nuova tangenziale.
25 marzo 2026
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