Trenord, completato il maxi rinnovo della flotta: in Lombardia arriva il 214° nuovo treno
Investimento da oltre 1,7 miliardi di euro da parte di Regione Lombardia: la flotta regionale è la più giovane di sempre. Più comfort, sostenibilità e ulteriori nuovi convogli in arrivo entro il 2026
Uno dei nuovi treni Caravaggio
18 dicembre 2025
È arrivato nei giorni scorsi in Lombardia da Bologna il 214° e ultimo nuovo treno destinato ai passeggeri del servizio ferroviario regionale: un Caravaggio aeroportuale a quattro carrozze, che chiude ufficialmente il più grande piano di rinnovo della flotta mai realizzato da una regione italiana. Un’operazione avviata nel 2020 e conclusa nei tempi previsti, resa possibile grazie a un investimento complessivo di oltre 1,7 miliardi di euro da parte di Regione Lombardia, attraverso FNM e FERROVIENORD, per i servizi gestiti da Trenord.
Il piano ha rivoluzionato il trasporto ferroviario lombardo sotto il profilo di comfort, affidabilità, tecnologia e sostenibilità ambientale. Oggi circolano sulla rete regionale 123 Caravaggio di Hitachi, 61 Donizetti di Alstom e 30 Colleoni di Stadler. Su 14 linee, comprese quelle aeroportuali tra Milano e Malpensa, l’intera flotta è composta esclusivamente da treni nuovi. L’età media dei convogli è scesa a 12 anni, il dato più basso mai registrato.
«Il rinnovamento della flotta ha un impatto diretto sull’esperienza quotidiana di centinaia di migliaia di persone – ha dichiarato il presidente di FNM Andrea Gibelli –. I nuovi treni consentono di viaggiare e lavorare meglio, con un risparmio energetico medio del 30% e materiali riciclabili per oltre il 90%, in piena coerenza con i principi dell’economia circolare».
Soddisfazione anche da parte di Trenord. «Oggi la flotta del servizio ferroviario lombardo ha un volto giovane e confortevole – ha commentato l’amministratore delegato Andrea Severini –. Gestire un rinnovo di questa portata senza interrompere il servizio è stata una sfida complessa. Ora il nostro obiettivo è valorizzare al massimo questo patrimonio per migliorare continuamente la qualità offerta ai clienti».
Un lavoro imponente anche sul fronte tecnico e dei controlli. «FERROVIENORD ha garantito una gestione rigorosa delle forniture, verificando la conformità di ogni convoglio e intervenendo preventivamente sulle criticità – ha sottolineato il presidente Pier Antonio Rossetti – per assicurare ai viaggiatori la migliore esperienza possibile».
A sancire il completamento della commessa sono stati il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore ai Trasporti Franco Lucente: «Con l’arrivo dell’ultimo Caravaggio aeroportuale si conclude la consegna dei 214 nuovi treni, rispettando tempi e impegni assunti. Investire nel ferro significa migliorare la qualità della vita, sostenere lo sviluppo economico e rafforzare la competitività della Lombardia».
Il percorso, però, non si ferma qui. Entro il 2026 entreranno in servizio altri 13 treni Caravaggio (5 aeroportuali e 8 Regio Express), grazie a un investimento FNM di circa 130 milioni di euro. Inoltre, a gennaio 2026 scadrà il bando di FERROVIENORD per l’acquisto di 16 nuovi treni ad alta capacità destinati ai servizi veloci Regio Express, anche verso la Svizzera, per un valore complessivo di 403 milioni di euro. «Uno sforzo senza precedenti – ha concluso Lucente – che conferma il ruolo strategico del trasporto pubblico per il futuro della Lombardia e dei suoi collegamenti con l’Europa».
I nuovi treni regionali: più comfort e meno consumi
Il piano di rinnovo del servizio ferroviario lombardo ha portato all’introduzione di 214 nuovi convogli, suddivisi in tre tipologie – Caravaggio, Donizetti e Colleoni – progettate per rispondere alle diverse esigenze della rete, con standard elevati di comfort, accessibilità e sostenibilità.
Caravaggio
È un treno a doppio piano ad alta capacità, impiegato sulle linee a maggiore affluenza. In Lombardia circola con quattro carrozze (440 posti a sedere) o cinque carrozze (570 posti), e su alcune tratte può viaggiare in doppia composizione arrivando a circa 900 posti. L’ambiente interno è aperto e luminoso, con ampie vetrate, climatizzazione e illuminazione di ultima generazione, sistemi di informazione ai passeggeri e circa 50 telecamere di videosorveglianza. Sensori automatici conteggiano in tempo reale i flussi di salita e discesa. Sono presenti aree multifunzionali per biciclette e passeggini, anche con ricarica per e-bike, e prese elettriche e USB a ogni posto. Il convoglio è completamente accessibile, con spazi per carrozzine e pedane automatiche alle porte. Dal punto di vista ambientale consuma il 30% di energia in meno rispetto ai treni precedenti ed è riciclabile per il 97%.
Il caravaggio
Donizetti
È un convoglio monopiano a media capacità, utilizzato soprattutto sulle linee regionali. Circola con quattro carrozze (260 posti) o tre carrozze (220 posti). Gli interni sono luminosi e silenziosi, con sistemi avanzati di riduzione di rumori e vibrazioni. La climatizzazione si regola automaticamente in base al numero di passeggeri presenti. A bordo sono installati display audio-video, sistemi di conta-passeggeri e un impianto di videosorveglianza con fino a 32 telecamere. Ogni sedile è dotato di prese elettriche e USB; sono disponibili spazi per le biciclette. L’accessibilità è garantita da corridoi ampi e porte a raso. Anche Donizetti riduce i consumi energetici del 30%, utilizza materiali riciclabili al 97% e adotta soluzioni per limitare la dispersione termica e ottimizzare l’illuminazione a LED.
Il Donizetti
Colleoni
È il treno diesel-elettrico destinato alle linee non elettrificate. Viaggia in una composizione standard di tre carrozze con 168 posti a sedere. È alimentato da motori diesel di nuova generazione a basse emissioni, che migliorano le prestazioni con un +20% di accelerazione, riducendo i tempi di percorrenza, soprattutto sulle tratte con fermate ravvicinate. I motori consentono il recupero di energia in frenata e sono collocati al centro del convoglio per limitare rumori e vibrazioni nelle carrozze. A bordo sono presenti display informativi, videosorveglianza, spazi per biciclette e prese elettriche e USB. L’accessibilità è garantita da pedane scorrevoli. In termini ambientali, Colleoni consuma il 30% di carburante in meno, riduce le emissioni di CO2 di 12.400 tonnellate l’anno ed è riciclabile per il 93%.
Il Colleoni
18 dicembre 2025
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