Due italiani arrestati per rapine di orologi di lusso a Milano: specialisti della tecnica dello specchietto intercettati dopo colpi mirati

I sospettati, già noti alle forze dell’ordine, sono stati rintracciati a Napoli grazie a un’indagine della Squadra Mobile della Polizia di Stato

Ordinanza di custodia cautelare

La Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano - VII Dipartimento, ha eseguito sabato 29 novembre un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Milano nei confronti di due cittadini italiani, rispettivamente di 38 e 47 anni, entrambi con precedenti penali specifici, gravemente sospettati di aver perpetrato due rapine durante le quali sono stati sottratti orologi di pregio.

Arresti a Napoli

I due soggetti sono stati individuati a Napoli grazie all’intervento congiunto della Sezione “Antirapina” della Squadra Mobile della Questura di Milano e della Squadra Mobile di Napoli.

Precedenti e modalità dei reati

Entrambi, già arrestati in passato per reati simili anche nel capoluogo lombardo e considerati specialisti in questo tipo di azioni criminali, sono accusati di due rapine consumate a Milano in Viale Fulvio Testi. La prima, avvenuta il 5 febbraio 2025, ha visto la sottrazione di un orologio di lusso del valore di circa 20.000 euro; la seconda, il 12 febbraio, ha riguardato un orologio d’epoca.

La tecnica dello specchietto

I rapinatori utilizzavano la cosiddetta tecnica dello specchietto: muovendosi su due scooter alla ricerca di potenziali vittime, pedinavano il bersaglio su un unico veicolo. Quando il traffico costringeva la vittima a rallentare, il conducente dello scooter urtava intenzionalmente lo specchietto retrovisore sinistro dell’auto, inducendo il guidatore ad abbassare il finestrino per sistemarlo. In quel momento, il secondo rapinatore scendeva dallo scooter e strappava l’orologio dal polso della vittima.

Raccolta degli indizi

La raccolta di elementi indiziari gravi e circostanziati è stata resa possibile grazie a un’attenta analisi dei sistemi di videosorveglianza urbana, che ha consentito di individuare i motoveicoli utilizzati per i reati e, tramite numerosi servizi di osservazione, di riconoscere gli autori, già noti alle forze dell’ordine per precedenti analoghi.

Fase delle indagini

Le indagini sono ancora in corso nella fase preliminare e la responsabilità degli indagati sarà confermata solo al termine del processo con sentenza definitiva.