Milano, donna palpeggiata e molestata su un bus a Milano: 47enne marocchino fermato dalla Polizia locale
L’episodio risale al 13 novembre: decisivo l’aiuto di due lavoratori della zona e il riconoscimento della vittima
Wikimedia Commons
22 dicembre 2025
Milano, 22 dicembre (MIANEWS)– Avrebbe palpeggiato una passeggera a bordo di un autobus cittadino e poi si sarebbe dato alla fuga. Per questo un uomo di 47 anni, di nazionalità marocchina e senza fissa dimora, è stato fermato nei giorni scorsi con l’accusa di violenza sessuale. L’episodio risale allo scorso 13 novembre e si sarebbe consumato durante una corsa del trasporto pubblico urbano, in una zona molto frequentata della città.
Secondo quanto ricostruito, la vittima, una donna filippina, sarebbe stata molestata mentre si trovava sul mezzo. Una volta scesa dal bus, in via Farini all’angolo con via Stelvio, la donna, visibilmente scossa e in forte stato di agitazione, avrebbe chiesto aiuto a due cittadini srilankesi che lavorano nella zona. I due avrebbero assistito alla fuga del presunto aggressore e si sarebbero immediatamente attivati per prestare soccorso alla donna.
Nei giorni successivi, i due uomini hanno convinto la vittima a non lasciar cadere l’accaduto e a presentare denuncia. Un passaggio che si è rivelato determinante per l’avvio delle indagini. La donna, infatti, ha fornito una descrizione dettagliata dell’uomo che l’avrebbe molestata, consentendo di circoscrivere l’area di ricerca.
A rafforzare il quadro investigativo è stato anche il riconoscimento visivo del sospettato. Dopo aver individuato l’uomo che corrispondeva alla descrizione fornita, i soccorritori gli avrebbero scattato alcune fotografie e avrebbero allertato una pattuglia della Polizia locale di Milano in servizio nella zona.
Qualche giorno fa, gli agenti sono riusciti a individuare il presunto molestatore. L’uomo è stato riconosciuto sia dalla vittima sia dalle persone che l’avevano soccorsa subito dopo l’episodio. Alla luce degli elementi raccolti, è stato quindi sottoposto a fermo di indiziato di delitto.
L’episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza sui mezzi pubblici e sull’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine. In questo caso, la prontezza di chi ha assistito la vittima e la scelta di sporgere denuncia hanno consentito di identificare rapidamente il presunto responsabile e di interrompere una condotta che avrebbe potuto ripetersi. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.
Secondo quanto ricostruito, la vittima, una donna filippina, sarebbe stata molestata mentre si trovava sul mezzo. Una volta scesa dal bus, in via Farini all’angolo con via Stelvio, la donna, visibilmente scossa e in forte stato di agitazione, avrebbe chiesto aiuto a due cittadini srilankesi che lavorano nella zona. I due avrebbero assistito alla fuga del presunto aggressore e si sarebbero immediatamente attivati per prestare soccorso alla donna.
Nei giorni successivi, i due uomini hanno convinto la vittima a non lasciar cadere l’accaduto e a presentare denuncia. Un passaggio che si è rivelato determinante per l’avvio delle indagini. La donna, infatti, ha fornito una descrizione dettagliata dell’uomo che l’avrebbe molestata, consentendo di circoscrivere l’area di ricerca.
A rafforzare il quadro investigativo è stato anche il riconoscimento visivo del sospettato. Dopo aver individuato l’uomo che corrispondeva alla descrizione fornita, i soccorritori gli avrebbero scattato alcune fotografie e avrebbero allertato una pattuglia della Polizia locale di Milano in servizio nella zona.
Qualche giorno fa, gli agenti sono riusciti a individuare il presunto molestatore. L’uomo è stato riconosciuto sia dalla vittima sia dalle persone che l’avevano soccorsa subito dopo l’episodio. Alla luce degli elementi raccolti, è stato quindi sottoposto a fermo di indiziato di delitto.
L’episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza sui mezzi pubblici e sull’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine. In questo caso, la prontezza di chi ha assistito la vittima e la scelta di sporgere denuncia hanno consentito di identificare rapidamente il presunto responsabile e di interrompere una condotta che avrebbe potuto ripetersi. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.
22 dicembre 2025
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