Milano, Rogoredo, protesta contro lo spaccio, Bianco (Municipo 4): «Serve un presidio continuo e coordinato, non un maquillage per le Olimpiadi» |Video|

Alla manifestazione dei residenti di Rogoredo il rappresentante del Partito Democratico ribadisce il sostegno dell’istituzione e chiede interventi strutturali contro spaccio e degrado

Stefano Bianco (PD) , Presidente Municipio 4 Milano

Stefano Bianco (PD) , Presidente Municipio 4 Milano nel suo intervento in piazza durante il sit in di protesta

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La protesta contro anni di spaccio e insicurezza
A Rogoredo i residenti sono tornati a chiedere un presidio fisso delle forze dell’ordine per contrastare lo spaccio e il degrado che da anni tengono in scacco il quartiere. Alla manifestazione non ha partecipato nessun esponente della Giunta Sala, ma solo il Presidente del Municipio 4, Stefano Bianco (Partito Democratico), che durante gli interventi e nelle dichiarazioni rilasciate al nostro giornale ha voluto coraggiosamente ribadire la vicinanza dell’istituzione ai cittadini, non lasciando in mano la piazza agli esponenti del cdx scesi dal primo momento in piazza con i cittadini di Rogoredo,.

La presenza del Municipio e l’impegno personale di Bianco
Il presidente ha spiegato il senso della sua partecipazione: «Ci tenevo a testimoniare anche la nostra presenza come istituzione». Un impegno che per lui è anche personale: «Il Municipio 4 è vicino ovviamente alla cittadinanza, io poi in particolare abitando qui sono vicino anche fisicamente».

I tre capisaldi del modello Porto di Mare
Bianco ha ricordato il lavoro svolto negli anni per ridurre il fenomeno, pur senza eliminarlo definitivamente: «Mi rifaccio ad alcune delle tematiche che sono state indicate, sicuramente la presenza e il presidio delle Forze dell'Ordine è fondamentale». Ha spiegato che il precedente intervento al Boschetto di Rogoredo era coordinato dal prefetto Saccone e si basava su tre pilastri: «C'è il presidio del territorio dato dalla riqualificazione… ma anche il lavoro sociale, sanitario, sociosanitario». Ha ribadito che questo modello richiede un impegno condiviso: «Le istituzioni sono il Comune di Milano… ma anche la Regione… e ovviamente le forze d'ordine coordinate dalla prefettura e dalla questura».

I limiti della “zona rossa” e la richiesta di estenderla
Bianco ha poi chiarito la natura della cosiddetta zona rossa: «La zona rossa si riferisce soltanto alla stazione… e questo forse è limitante». Secondo il presidente, infatti, il contrasto al solo perimetro ferroviario non tutela chi vive nel quartiere: «Contrastare solo l’attività all'interno della stazione… non va a vantaggio dell'abitato».

La chiusura del varco di via Orwell e la lotta quotidiana
Un passaggio simbolico e concreto riguarda la recente chiusura del varco di via Orwell: «È un qualcosa che anche simbolicamente serve a dire che qui non c'è un passaggio per andare a recuperare la droga». Bianco ha ricordato quanto fosse difficile mantenerlo chiuso: «Di notte veniva riaperto ciò che veniva chiuso di giorno… era un qualcosa di veramente grave».

L’allarme sui minori coinvolti nello spaccio
Il presidente ha richiamato anche la gravità sociale del fenomeno: «È un mercato di morte… sta mietendo vittime, tra l'altro anche tra i più giovani». Ha aggiunto: «Ci sono giovani, ci sono persone minorenni… è veramente importante che si riesca a rimuovere completamente questa situazione».

Il rischio maquillage per le Olimpiadi e le richieste al Prefetto
Alla domanda della nostra redazione su un possibile intervento temporaneo legato alle Olimpiadi, Bianco è stato netto: «La prima cosa che ho fatto ho chiesto esattamente al Prefetto che non sia un'operazione solo del momento». E ha aggiunto: «Risolvere durante le Olimpiadi è un'occasione, ma non deve essere la finalità… la finalità è andare sul lungo periodo e rimuovere completamente».

Il ruolo dell’esercito e i limiti operativi
Sull’impiego dei militari, Bianco ha chiarito: «L'esercito in realtà è già presente». Tuttavia, ha ricordato che non può sostituire le forze statutarie: «Non ha le regole di ingaggio e le capacità per contrastare come fanno le forze statutarie». La presenza militare ha senso solo se integrata: «La pattuglia ha dentro una componente… l'esercito da solo è ottimo per altri tipi di operazioni».

Il confronto con il Comune e il dialogo con le forze dell’ordine
Rispetto al rapporto con Palazzo Marino, Bianco ha ricordato: «Noi siamo un decentramento amministrativo del comune di Milano». E ha aggiunto: «Io parlo con le forze dell'ordine, riesco anche a farmi ascoltare… però è un problema complesso».

Il dialogo acceso con i residenti e la paura quotidiana
Durante la manifestazione una cittadina ha contestato il presidente: «Forse lei è un uomo e non si sente in pericolo?». Bianco ha risposto: «Io personalmente sì… io qua ci abito e sono qua con voi». E ha concluso con un ringraziamento: «Ho ringraziato i residenti che oggi hanno organizzato questo presidio per la sicurezza del quartiere».

Giulio Carnevale