Milano, a Rogoredo cittadini e forze politiche unite contro lo spaccio |Video|

Alla manifestazione presenti centinaia di residenti e rappresentanti di diversi schieramenti politici. Giunta Sala non pervenuta. C'era solo il presidente del Municipio 4 Stefano Bianco che coraggiosamente non ha lasciato la piazza critica con il sindaco Sala al cdx

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La manifestazione del 15 novembre
Sabato 15 novembre, dalle tre e mezza del pomeriggio, nel piazzale della metropolitana di Rogoredo si sono radunate alcune centinaia di persone per protestare contro lo spaccio e il degrado che da anni colpiscono l’area tra la stazione, Porto di Mare e l’ex boschetto lungo via Sant’Arialdo. Presenti cittadini, volontari e rappresentanti di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia Peschiera Borromeo e Partito Democratico.
Ha partecipato anche una delegazione di Forza Italia Peschiera Borromeo guidata dal coordinatore dei giovani Gabriele Trotta, insieme al presidente del Municipio 4 Stefano Bianco, esponente del Partito Democratico, che ha voluto ascoltare e sostenere le richieste dei residenti.
Dichiarazioni degli organizzatori della protesta
Gli organizzatori della manifestazione hanno ribadito con forza le ragioni della mobilitazione, spiegando che «Oggi i residenti in piazza contro chi vende morte. Questo quartiere dice basta, no alla droga». Dal palco, attraverso l’altoparlante, una delle promotrici ha aggiunto: «Cari amici di Rogoredo e San Donato, oggi abbiamo dimostrato una cosa semplice ma fondamentale». Il messaggio – ribadito più volte – è stato chiaro: «Siamo scesi in strada per dire con chiarezza che il degrado, la droga e lo spaccio non possono essere la normalità». La portavoce ha poi proseguito spiegando che «Non lo accettiamo per noi, non lo accettiamo per i nostri figli e non lo accettiamo per il futuro di queste comunità», ricordando che non si tratta di un attacco personale: «Non siamo qui per puntare il dito contro singole persone». Le sue parole, scandite anche da un richiamo diretto – «Sala!» – hanno sottolineato la necessità di un principio condiviso: «Ci meritiamo quartieri sicuri, puliti e vivi». Ha quindi insistito sull’urgenza di restituire vivibilità alla zona: «Ci meritiamo spazi dove ognuno possa muoversi senza paura, dove i commerci possono crescere e dove i giovani trovino alternative sane e opportunità e non tentazioni pericolose». L’organizzatrice ha definito la manifestazione «un sit-in pacifico, responsabile e aperto al dialogo», chiedendo ascolto alle istituzioni: «Le istituzioni devono fare la loro parte, con controlli più presenti, interventi mirati, riqualificazione degli spazi pubblici e sostegno ai servizi sociali che aiutano chi è in difficoltà». Ma l’impegno, ha ricordato, deve essere condiviso: «Anche noi continueremo a fare la nostra, vigilando, segnalando, collaborando e costruendo reti di vicinato». Il messaggio finale, rivolto alla piazza, è stato di determinazione: «Noi non ci arrendiamo. Questi quartieri sono casa nostra e continueremo a difenderli con determinazione, unità e rispetto». E la chiusura ha voluto marcare un punto di partenza: «Grazie a tutti per la partecipazione, per il coraggio e per la volontà di cambiare le cose. Oggi non finisce nulla, oggi comincia un percorso. Siamo insieme, possiamo davvero trasformare questo territorio. Insieme possiamo far tornare a splendere i nostri quartieri».
Guido Bassi e Alessandro Verri (Lega)

Guido Bassi e Alessandro Verri (Lega)

Le posizioni della Lega
Il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Alessandro Verri, ha dichiarato: «Una manifestazione spontanea, partecipata e determinata, con un messaggio chiaro rivolto al Comune: i cittadini vogliono sicurezza, presenza delle istituzioni e interventi concreti. La situazione a Rogoredo è insostenibile e i cittadini oggi lo hanno ribadito con forza».
I consiglieri di Municipio 4 Paolo Bassi ed Emanuela Bossi hanno aggiunto: «Rogoredo merita attenzione e rispetto. Oggi i residenti hanno lanciato un segnale inequivocabile. Ora l’amministrazione deve ascoltare e agire».
Bassi ha sottolineato anche la mancanza di illuminazione in via Sant’Arialdo: «Dopo gli anni terribili del tristemente noto boschetto della droga la situazione era migliorata, ma qualcuno ha mollato la presa, ridotto l’impegno. E gli spacciatori sono tornati a farla da padroni, vendendo morte alle loro vittime».
Riccardo De Corato (FdI)

Riccardo De Corato (FdI)

L’intervento di Riccardo De Corato (Fratelli d’Italia)
Decisa la posizione del deputato Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano: «Oggi pomeriggio, a Rogoredo nel piazzale della metropolitana, al fianco dei cittadini e residenti della zona, ho partecipato al presidio di protesta per dire basta a degrado con spacciatori che fanno ciò che vogliono in questa zona, soprattutto nelle ore serali e notturne. Presenterò un'interrogazione parlamentare al Ministro perché qui c'è bisogno di un presidio fisso».
De Corato ha precisato i presenti del suo partito: «Insieme a me, di Fratelli d’Italia, c’erano i Consiglieri Comunali di San Donato Milanese Guido Massera (capogruppo) e Matteo Fantinelli, il Consigliere Comunale a Palazzo Marino Francesco Rocca e il Consigliere di Municipio 4 Davide Rocca».
Ha poi criticato l’assenza della Giunta: «Nonostante siano stati invitati, non era presente nessun componente della Giunta Comunale, tantomeno il Sindaco-Assessore alla Sicurezza Sala».
Sulla zona rossa ha dichiarato: «Bene la zona rossa istituita dal Governo Meloni, nei mesi scorsi, ma qui servono anche presidi fissi di Interforze composti da Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale, dalle 20 alle 06».
Poi i dati: «Il Governo Meloni dal 27 dicembre 2024 a inizio giugno 2025 ha permesso l’identificazione di 15.505 persone e ha emesso anche 312 ordini di allontanamento».
Infine l’appello: «Fino a maggio 2023 c’era un presidio fisso Interforze coadiuvato anche dall’anticrimine della PS Commissariato Rogoredo. Va ripristinato al più presto».
Matteo Fantinelli e Davide e Francesco Rocca (FdI)

Matteo Fantinelli e Davide e Francesco Rocca (FdI) Alla manifestazione contro lo spaccio che si è svolta nel mese di novembre a Rogoredo

L’allarme di Davide Rocca (Fratelli d’Italia)
Il consigliere del Municipio 4 Davide Rocca ha raccontato la situazione attuale: «Centinaia di persone raggiungono la zona franca tra Rogoredo e San Donato Milanese, sotto i ponti delle tangenziali, per acquistare e consumare droga, soprattutto eroina; di fronte a questo dramma dove tanti giovani rovinano la propria vita, le Istituzioni devono dichiarare guerra allo spaccio. A subire le conseguenze di questa piaga è il quartiere Rogoredo, da troppi anni ostaggio dell’illegalità».
L’intervento di Stefano Bianco (Partito Democratico)
Durante il presidio è intervenuto anche Stefano Bianco, presidente del Municipio 4, che ha richiamato la necessità di un’azione coordinata e continuativa: «La lotta allo spaccio richiede un intervento strutturato e continuo, fondato sul coordinamento tra forze dell’ordine, Comune, Regione e Prefettura». Bianco ha ricordato i tre capisaldi già utilizzati in passato: riqualificazione del territorio, interventi sociosanitari e contrasto alla criminalità. Ha sottolineato che la zona rossa non può essere limitata all’area della stazione, perché «non basta a proteggere il quartiere».
Bianco ha poi denunciato la presenza di minori nello spaccio, definendolo «un mercato di morte», e ha chiesto che le operazioni non si esauriscano con le Olimpiadi. Ha precisato che l’esercito «è già impiegato, ma non può sostituire le forze statutarie», ribadendo la propria vicinanza ai residenti sia come amministratore sia come abitante del quartiere. Leggi l'articolo con le dichiarazioni complete.
Stefano Bianco (Pd)

Stefano Bianco (Pd) Presidente del Municipio 4

Le voci delle cittadine che hanno partecipato alla protesta
Tra i residenti intervenuti, due cittadine hanno raccontato la quotidianità difficile nel quartiere. Una di loro si è rivolta direttamente al presidente del Municipio 4, dicendo: «Lei non si sente della città di Rogoredo in pericolo? Forse lei è un uomo e non si sente in pericolo? Noi siamo in una zona altamente pericolosa». Un altro residente ha spiegato il senso della mobilitazione: «Un quartiere pulito, un quartiere coraggioso, per questo chiediamo il presidio sempre presente del carabiniere. Noi lo vogliamo qui, sempre presente, che giri nel quartiere e che guardi e vigili per noi». Lo stesso residente ha insistito sull’importanza della sicurezza per i più piccoli: «Vogliamo i bambini che giochino sicuri, che sappiano fare tutto quanto e che possano fare tutto in libertà». Poi ha descritto un clima ormai insostenibile: «Qui non esiste più questa situazione, quindi lo dobbiamo lottare, lottare sempre e sempre e essere sempre qui presente». Le due donne presenti in piazza hanno aggiunto ulteriori testimonianze: «Non abbiamo più la libertà di camminare tranquillamente perché veniamo sempre avvicinati da elementi che ci mettono paura, ci minacciano e tutto». La stessa residente ha spiegato che la serenità di un tempo non esiste più: «Ormai non viviamo più serenamente, come ai vecchi tempi». E ha ricordato come la percezione di sicurezza sia completamente cambiata: «Qui si poteva camminare anche alle 11 di sera, adesso non è più fatibile». Infine, ha denunciato episodi di microcriminalità avvenuti di recente: «Una settimana fa sono venuti nelle cantine e nei box, erano 4 o 5 di loro, hanno aperto almeno una quarantina di box».
Le dichiarazioni di Gabriele Trotta, Forza Italia Giovani Peschiera Borromeo
In rappresentanza di Forza Italia Peschiera Borromeo, il coordinatore dei giovani Gabriele Trotta (19 anni) ha spiegato le ragioni della sua presenza insieme alla delegazione del partito: «Siamo venuti a portare sostegno ai residenti di Rogoredo, perché loro da anni vivono situazioni di degrado, spaccio e violenza continuamente, da ormai tantissimi anni». Trotta ha infine allargato lo sguardo all’intero territorio: «Questo problema non è soltanto qua a Rogoredo, ma si estende a tutto, tutta l’area sud-est di Milano, e noi di Peschiera Borromeo ci sentiamo coinvolti».
Monica Arcamone una delle organizzatrici della protesta con Gabriele Trotta (Forza Ialia Giovani Peschiera Borromeo)

Monica Arcamone una delle organizzatrici della protesta con Gabriele Trotta (Forza Ialia Giovani Peschiera Borromeo)

Un fronte ampio e trasversale
La manifestazione ha visto la presenza simultanea di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Partito Democratico, un fatto raro che sottolinea quanto il problema sicurezza a Rogoredo sia percepito come prioritario, urgente e non più rinviabile. Le richieste dei cittadini — presidi fissi, illuminazione adeguata, riqualificazione e continuità delle operazioni — sono state sostenute pubblicamente da tutti i gruppi politici presenti.
Giulio Carnevale