Rogoredo scende in campo per difendere il suo centro sportivo
Domenica 9 novembre si è svolta la festa con raccolta firme per chiedere che il Centro sportivo resti pubblico, accessibile e sociale
Foto dalla Pagina Facebook Rogoredo Calcio
10 novembre 2025
Domenica 9 novembre, presso il Centro sportivo Rogoredo 84 di via Pizzolpasso 25, si è svolta la giornata “Rogoredo scende in campo”, organizzata dalle associazioni sociali, culturali e sportive del quartiere per lanciare una petizione popolare in difesa del centro. L’iniziativa, tenutasi dalle 10 alle 16, ha unito momenti di festa, musica, ristoro e banchetti informativi alla presentazione ufficiale della petizione, seguita da una castagnata nel pomeriggio.
Una petizione per salvaguardare un bene comune
La petizione chiede al Municipio 4 e al Comune di Milano di garantire che, in occasione del prossimo bando per la gestione del Centro sportivo Rogoredo 84 – il cui contratto attuale scadrà alla fine del 2025 – la struttura rimanga un luogo vitale e accessibile per tutti i cittadini. Le associazioni promotrici temono infatti che, con un eventuale passaggio a una gestione privata, si possano perdere le caratteristiche sociali e inclusive che da anni rendono il centro un punto di riferimento per il quartiere.
Le richieste principali
Nel documento diffuso dai promotori si chiede che il futuro bando comunale assicuri che il centro:
- resti un luogo vitale per Rogoredo e uno spazio di accoglienza per i cittadini di tutte le età;
- continui a garantire l’accesso libero all’area bimbi;
- resti aperto e fruibile per persone, pensionati, scuole e associazioni del territorio;
- favorisca iniziative sportive, sociali e ricreative;
- applichi tariffe calmierate basate su criteri sociali.
Un luogo storico da preservare
Il Centro sportivo Rogoredo 84, di proprietà comunale, nacque come dopolavoro della storica acciaieria Redaelli e da decenni rappresenta un punto di aggregazione fondamentale per il quartiere. Le associazioni che hanno promosso la petizione – ANPI Rogoredo, AUSER Rogoredo, I Care, SPI CGIL, Verde Festival e Vivi Rogoredo – ricordano che lo sport è un diritto sancito dalla Costituzione e che deve rimanere alla portata di tutti, non soggetto a logiche esclusivamente economiche.
La raccolta firme continua
La raccolta firme proseguirà nelle prossime settimane e sarà possibile sottoscrivere la petizione durante le iniziative promosse dalle associazioni. L’invito rivolto alla cittadinanza è quello di partecipare e diffondere l’appello, per difendere un bene sociale e culturale che da anni appartiene alla comunità di Rogoredo.
Per informazioni: [email protected]
10 novembre 2025
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