Sicurezza tra Rogoredo e San Donato, mozione approvata in Municipio 4 e presidio alla stazione: “Non è più tollerabile vivere nella paura”
Mobilitazione di Fratelli d'Italia e Gioventù Nazionale. Il documento votato al Municipio 4 di Milano sarà presentato con lo stesso testo anche in Consiglio comunale a San Donato Milanese
L’emergenza sicurezza che da anni interessa l’area compresa tra Rogoredo e San Donato Milanese è ormai entrata con forza nel dibattito istituzionale e politico. Dopo l’approvazione della mozione in consiglio del Municipio 4 di Milano, Fratelli d’Italia ha intensificato la propria azione anche sul territorio, con presidi pubblici e una presa di posizione corale da parte di numerosi esponenti del partito.
La stessa mozione approvata a Milano verrà infatti presentata anche in Consiglio comunale a San Donato Milanese, con l’obiettivo di affrontare un problema che da tempo ha superato i confini amministrativi dei due Comuni.
La mozione approvata al Municipio 4
Il documento chiede il coinvolgimento diretto di questura, prefettura, Comuni e Città metropolitana per ottenere «un presidio mobile, attivo 24 ore su 24, in continuo monitoraggio» dell’area di via Orwell e della stazione M3 di San Donato, formalmente di competenza del Comune di Milano ma centrale per i flussi tra città e hinterland.
Secondo Fratelli d’Italia, l’area rappresenta oggi uno dei principali punti critici sotto il profilo della sicurezza, con ricadute quotidiane su residenti, pendolari e attività commerciali.
Rocca: “Non bastano più i segnali politici”
A dare notizia dell’approvazione è il consigliere di Fratelli d’Italia del Municipio 4 Davide Rocca, che ha sottolineato come il voto rappresenti un passaggio importante ma non risolutivo: «È un segnale politico importante, ma non basta. Rogoredo non può più essere lasciata sola. I residenti chiedono sicurezza, decoro e legalità. Non servono dichiarazioni di principio: servono azioni rapide, coordinate e continuative».
Un messaggio che punta a trasformare l’atto politico in interventi concreti e costanti.
Il lavoro congiunto con San Donato
La mozione è stata redatta insieme agli esponenti sandonatesi di Fratelli d’Italia Guido Massera, capogruppo in Consiglio comunale, e al consigliere Matteo Fantinelli, che hanno protocollato un testo identico destinato all’aula di San Donato.
Massera ha rimarcato la necessità di una visione unitaria: «Dopo l’importante passo compiuto dal Municipio 4, auspichiamo che anche da parte delle forze politiche di San Donato venga mostrata la stessa sensibilità verso una situazione gravissima che supera i confini tra i due Comuni».
L’esponente di opposizione all’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Squeri ha poi aggiunto: «È arrivato il momento di vedere la situazione di Rogoredo come un unico grande problema. Cittadini, pendolari e negozianti vivono ogni giorno la stessa realtà, accomunati dalla paura di aggressioni, rapine, furti nelle abitazioni e danneggiamenti alle auto».
Il presidio e la solidarietà al poliziotto
La mobilitazione politica non si è fermata alle aule istituzionali. Fratelli d’Italia ha annunciato e organizzato un presidio presso la stazione di Rogoredo – Largo Redaelli per denunciare pubblicamente il degrado e l’insicurezza dell’area.
Sul tema è intervenuto il coordinatore cittadino Simone Orlandi, che ha collegato i recenti fatti di cronaca a una situazione ormai strutturale: «Quanto accaduto nei giorni scorsi non è un episodio imprevedibile, ma una tragedia annunciata, frutto di anni di abbandono da parte dell’amministrazione».
Orlandi ha poi espresso piena solidarietà all’agente coinvolto: «In questo contesto un poliziotto è stato costretto a difendersi ed è oggi indagato. A lui va la nostra piena solidarietà. Non può essere lasciato solo chi ogni giorno opera in territori fuori controllo».
Dell’Acqua: “La sicurezza non è un optional”
Sulla stessa linea la vicecoordinatrice cittadina Deborah Dell’Acqua, che ha ribadito il senso politico del presidio: «La sicurezza non è un optional. Rogoredo e San Donato non possono continuare a essere un porto franco per spaccio e criminalità. Serve un cambio di passo immediato».
De Corato: interrogazione al ministro dell’Interno
Alla mobilitazione ha preso parte anche il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vicesindaco di Milano.
De Corato ha spiegato: «Ieri sera ho partecipato alla Passeggiata per la Sicurezza organizzata da Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale. Ho ribadito la mia massima solidarietà alle forze di polizia e ai cittadini, arrabbiati e stufi del degrado e della pericolosità della zona».
Il parlamentare ha quindi annunciato un’iniziativa formale: «Presenterò un’interrogazione al Ministro dell’Interno Piantedosi per richiedere militari fissi 24 ore su 24, illuminazione adeguata e telecamere di nuova generazione con intelligenza artificiale lungo tutta l’area fino a San Donato».
E ha concluso: «Chi vive, lavora o transita in quest’area non può continuare a subire questa criminalità».
Un’emergenza che supera i confini comunali
La vicenda di Rogoredo ha ormai assunto una dimensione sovracomunale e nazionale. La richiesta che arriva dal territorio è chiara: interventi strutturali, coordinati e continui, capaci di restituire sicurezza e legalità a un’area che da troppo tempo vive in una condizione di emergenza permanente.
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