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Paullo, blitz a Conterico: scoperta una cascina-dormitorio con undici stranieri irregolari, due arresti e una denuncia |Fotogallery|

Polizia locale e Carabinieri hanno trovato un gruppo di cittadini sudamericani ammassati in un casolare fatiscente, tra cui una giovane madre con un bimbo. Due ricercati finiti in carcere, indagato il proprietario per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

Un cascinale agricolo trasformato in un dormitorio abusivo. È quanto hanno scoperto mercoledì 29 ottobre, poco dopo le 6.30, tre pattuglie della polizia locale di Paullo, coordinate dal comandante Walter Cioni, insieme a due equipaggi dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di San Donato Milanese, intervenuti in supporto. L’operazione è scattata dopo alcune segnalazioni relative a presunti movimenti sospetti nella frazione di Conterico, all’interno di un casolare. Dentro la struttura, le forze dell’ordine hanno trovato undici persone di nazionalità cilena, tra cui due donne di 21 e 26 anni e un bambino di appena 11 mesi, figlio della 21enne, ospitati in condizioni igienico-sanitarie a dir poco precarie. Gli stranieri vivevano stipati tra letti e materassi, affittati da una loro connazionale a 300 euro ciascuno. Tutti risultavano privi di permesso di soggiorno. Due uomini, risultati ricercati per precedenti penali, sono stati arrestati e trasferiti al carcere di Lodi. Uno di loro doveva scontare una condanna a due anni e mezzo per ricettazione, resistenza e danneggiamenti. La proprietà del cascinale verrà indagata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, poiché, secondo gli inquirenti, era pienamente a conoscenza della presenza irregolare degli “inquilini” e della locazione abusiva degli spazi. La giovane madre e il suo bambino sono stati presi in carico dai servizi sociali. L’intervento, partito come un semplice controllo amministrativo, ha svelato una situazione di grave degrado e sfruttamento abitativo, che ha richiesto l’immediato coordinamento tra polizia locale e carabinieri per i controlli e le verifiche del caso. «Non ci aspettavamo di trovare così tante persone in quelle condizioni», ha spiegato il comandante Cioni, sottolineando la prontezza dell’intervento congiunto e la necessità di contrastare simili forme di abuso sul territorio.