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Peschiera, Mangem in strada 2025: alla fine l’evento è costato oltre 27mila euro alle casse comunali oltre ai benefici indiretti

Bilancio finale della due giorni di street food: Pro Loco, servizi antincendio, volantini e allestimenti hanno portato il conto a 27.112,60 euro, tutti a carico del Comune

Peschiera Borromeo – L’edizione 2025 di «Mangem in strada», che si è svolta il 13 e 14 settembre nell’area mercato di via Matteotti e via Don Sturzo, si è confermata un appuntamento molto partecipato dalla cittadinanza, ma anche un impegno finanziario significativo per le casse comunali. Alla luce delle determine pubblicate all’Albo Pretorio, il costo complessivo della manifestazione è stato di 27.112,60 euro IVA inclusa, interamente sostenuto dal bilancio comunale.

Le determine di spesa

Il dettaglio delle spese mostra come siano stati attivati diversi capitoli di spesa. Con la determinazione n. 359 del 23 maggio 2025 il Comune aveva stanziato 20.000 euro a favore della Pro Loco Città di Peschiera Borromeo APS per la gestione dell’evento, che comprendeva noleggio di attrezzature, service audio e luci, intrattenimento musicale, laboratori e silent disco. Con la determinazione n. 605 del 22 agosto 2025 era stato affidato ad Airfire S.p.A. di Roma il servizio antincendio, per un totale di 4.758 euro IVA inclusa. Con la determinazione n. 579 del 29 agosto 2025 erano stati impegnati 915 euro a favore di Promos Comunicazione Sas per la distribuzione porta a porta di 11mila volantini informativi. Infine, la determinazione n. 644 del 10 settembre 2025 aveva affidato al Consorzio Movigroup di Pioltello il servizio di trasporto, allestimento e disallestimento delle strutture, per 1.439,60 euro IVA inclusa.

Il conto finale

Sommando tutte le voci, il costo totale dell’iniziativa ha raggiunto 27.112,60 euro IVA inclusa. A questa cifra vanno aggiunti i costi indiretti, non contabilizzati nelle determine, come l’occupazione del suolo pubblico, le pulizie straordinarie dell’area mercato e gli straordinari del personale comunale.

Un impegno che ha diviso

Se da un lato l’Amministrazione comunale ha ribadito la coerenza di questa scelta con la volontà di animare la città e offrire momenti di socialità, dall’altro non sono mancate critiche per l’assenza di sponsor privati o contributi esterni, che avrebbero potuto alleggerire l’impatto sul bilancio. In particolare, la discussione si è accesa anche per il fatto che, nello stesso periodo, sono stati applicati aumenti alle tariffe di servizi scolastici e parascolastici, con conseguenze dirette sulle famiglie.

Le prospettive per il futuro

Il conto finale di oltre 27mila euro per due giorni di festa ha riacceso il dibattito: una parte dei residenti ha espresso soddisfazione per l’iniziativa, ma molti hanno sottolineato la necessità di trovare formule diverse, magari con un maggiore coinvolgimento dei privati, per garantire la continuità della manifestazione senza pesare troppo sulle casse comunali. Va inoltre evidenziato che nello stesso weekend si sono svolte importanti manifestazioni all’Idroscalo, a Segrate e in altri comuni vicini, eventi di richiamo sovracomunale che hanno inevitabilmente ridimensionato la portata di «Mangem in strada», confinandola a una dimensione prettamente locale e attirando un pubblico limitato dai comuni attigui.