Apre la Casa di comunità di Segrate, quella di Peschiera sarà ridimensionata, ma il problema degli assititi senza medico è sempre più grave

Dal 15 luglio al via i primi servizi sanitari nella nuova struttura. Il presidio di Peschiera Borromeo manterrà alcune funzioni ma perderà centralità. Una sanità che celebra da una parte e perde dall’altra.

SEGRATE – A partire da lunedì 15 luglio 2025, i cittadini di Segrate e dei comuni limitrofi potranno accedere alla nuova Casa di comunità situata in via Amendola. Un passo importante per il potenziamento della sanità territoriale, realizzato da ASST Melegnano Martesana in linea con le strategie regionali e nazionali che puntano a rafforzare l’assistenza di prossimità.

Un presidio sanitario aperto sette giorni su sette
La nuova struttura sarà aperta ogni giorno della settimana, con orari specifici consultabili sul sito ufficiale dell’ASST, e offrirà fin da subito numerosi servizi socio-sanitari integrati. Tra questi: centro unico di prenotazione (CUP); scelta e revoca del medico; sportello informativo; infermieri di famiglia e di comunità; ambulatorio infermieristico; servizi sociali per la persona e la famiglia; psicologo di comunità; punto unico di accesso (PUA); assistenza domiciliare integrata (ADI); medicina legale; centro vaccinale; ambulatorio di continuità assistenziale; consultorio familiare. Nei prossimi mesi la struttura sarà completata con l’attivazione di ulteriori servizi.

Peschiera Borromeo perde centralità ma mantiene i servizi essenziali
Durante i lavori di ristrutturazione della sede di Segrate, è stato il Distretto socio sanitario di Peschiera Borromeo a garantire la continuità dell’assistenza. Ora, con l’apertura della nuova Casa di comunità, il presidio di Peschiera verrà ridimensionato nel ruolo, pur continuando a offrire una serie di servizi fondamentali. Tra quelli confermati: CUP e scelta/revoca del medico; sportello informativo; punto prelievi; medicina generale; ambulatori specialistici; ambulatorio infermieristico; servizi sociali; punto unico di accesso (PUA); assistenza domiciliare integrata (ADI); centro vaccinale; ambulatorio di continuità assistenziale; centro di assistenza limitata (CAL). Gli orari aggiornati sono disponibili sul sito istituzionale.

Le dichiarazioni della direzione sanitaria e dei sindaci
Soddisfazione da parte della direzione dell’ASST Melegnano Martesana: «L’obiettivo – sottolineano il direttore generale Roberta Labanca e il direttore socio sanitario Paola Pirola è offrire ai cittadini servizi sempre più vicini, qualificati e accessibili, costruendo una sanità territoriale il più possibile forte e inclusiva».

Sulla stessa linea anche il sindaco di Segrate, Paolo Micheli, che ha dichiarato: «Negli anni di chiusura del Poliambulatorio, prima a causa del COVID, poi per i lavori di ristrutturazione, abbiamo avvertito con forza la mancanza di un presidio sanitario territoriale nella nostra città. Confidiamo che la nuova Casa di comunità possa finalmente offrire servizi adeguati ai cittadini e rispondere ai bisogni delle persone più fragili, che faticano a trovare assistenza lontano da casa».

Da Peschiera Borromeo, il sindaco Andrea Coden evidenzia l’importanza della collaborazione tra enti: «La sinergia e collaborazione tra enti che condividono la prossimità territoriale consente alla nostra città il mantenimento di un servizio sanitario di prossimità utile ai cittadini più fragili. Stiamo collaborando attivamente nella creazione di una rete di servizi sanitari attenta ai bisogni dei cittadini del distretto e che possa coprire le necessità di ciascun comune, garantendo la continuità dei presidi esistenti come quello presente nella nostra città».

Resta aperta la questione dei collegamenti
Se da un lato l’apertura della Casa di comunità di Segrate rappresenta un passo avanti sul fronte dell’offerta sanitaria, dall’altro permane una criticità non secondaria: la difficoltà nei collegamenti per i cittadini di Peschiera Borromeo, soprattutto per chi non dispone di mezzi propri. Raggiungere via Amendola, infatti, è tutt’altro che agevole in assenza di una rete di trasporto pubblico efficiente e diretta. Il tema dei collegamenti intercomunali, dunque, resta aperto e merita una riflessione urgente da parte delle istituzioni locali, affinché l’accessibilità ai servizi non resti solo sulla carta.

Una sanità che celebra da una parte e perde dall’altra
Mentre ASST Melegnano Martesana celebra con toni trionfalistici l’apertura della nuova Casa di comunità a Segrate, in altri comuni del medesimo territorio la situazione sanitaria è tutt’altro che rassicurante. A Peschiera Borromeo, infatti, la crisi dei medici di base si aggrava ulteriormente. Proprio in questi giorni è stato comunicato il trasferimento di un altro medico di famiglia, che si aggiunge ai recenti pensionamenti del dottor Di Palma e della dottoressa Bersani. Nonostante sia previsto l’arrivo di un nuovo medico, la situazione resterà sostanzialmente invariata: circa 4.000 pazienti continueranno a rimanere senza un medico di riferimento, generando un disagio ormai cronico per un’ampia fascia della popolazione. Il tutto è reso ancora più critico dal fatto che, ad oggi, non è possibile effettuare la scelta di un medico al di fuori del distretto di appartenenza, né presso le farmacie, né online, né fisicamente nelle sedi delle Case di comunità, lasciando di fatto senza alternative chi è rimasto senza assistenza.

Un quadro preoccupante che non riguarda solo Peschiera. Anche a Vizzolo Predabissi la questione dei medici di base è ormai diventata un’emergenza. Tra meno di una settimana, il dottor Andrea Migliorini lascerà il paese per trasferirsi a Treviglio, e con il suo congedo, previsto per venerdì 18 luglio, ben 1.500 pazienti rischiano di ritrovarsi senza medico di base. La sindaca Luisa Salvatori ha lanciato un nuovo appello all’ASST affinché venga trovata al più presto una soluzione concreta. «Siamo consapevoli da un lato della criticità della situazione a livello generale e dall’altro dei grandi sforzi dell’Asst per fare fronte all’emergenza – ha dichiarato Salvatori –. Nel contempo non possiamo fare altro che rilanciare sulla necessità di trovare una qualche soluzione: tutto questo per assicurare il servizio sanitario agli attuali 1.500 pazienti del dottor Migliorini». La soluzione ideale, pur non esplicitamente indicata, resta l’assegnazione di un nuovo medico dedicato alla realtà vizzolese. Al momento, tuttavia, l’unico supporto previsto è rappresentato da un ambulatorio temporaneo poco funzionante, che per tutto luglio sarà attivo solo quattro volte a Vizzolo, mentre in altre dieci occasioni i pazienti dovranno spostarsi nella Casa di comunità di Melegnano per ricevere assistenza. A ciò si aggiunge lo spostamento dell’ambulatorio del dottor Riccardo Rolgi, previsto per lunedì 4 agosto, che passerà anch’esso a Melegnano. Anche se Rolgi manterrà i pazienti vizzolesi, questi ultimi si troveranno costretti a muoversi verso un altro comune per accedere alle cure. Dopo il pensionamento del dottor Ezio Mastropasqua, avvenuto a fine 2024, e l’assenza di una copertura stabile, si prospetta un’estate di forti disagi per centinaia di famiglie, ancora una volta lasciate senza risposte chiare e tempestive.