Autorizzata l’installazione di un’antenna Iliad a Segrate nell'impianto di via Fanin
Il Comune approva un patto integrativo con INWIT per ospitare nuovi apparati 5G, l’accordo stabilisce che l'operatore non dovrà corrispondere alcun canone aggiuntivo al Comune per la presenza di Iliad
La struttura con le antenne del 5g
Il Comune di Segrate ha approvato un patto aggiuntivo e modificativo al contratto di concessione Rep. n. 5/2017 con la società INWIT – Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A., che dal 2017 detiene in concessione un’area di circa 42 metri quadrati in via Fanin, destinata all’installazione di una stazione radio base per la telefonia mobile. La decisione, formalizzata con la disposizione dirigenziale n. 148 del 1° settembre 2025, consente l’installazione di nuovi apparati tecnologici di proprietà di Iliad S.p.A. sulle infrastrutture già presenti.
Le origini della concessione
La concessione originaria, stipulata nel 2017, aveva una durata di 9 anni e prevedeva l’installazione di un palo porta antenne e il mantenimento di un impianto di telecomunicazioni. Successivamente, con un atto integrativo del 2022, sono stati modificati gli articoli 5 e 6 del contratto per adeguarsi alle disposizioni dell’articolo 831-bis della Legge n. 108/2021. L’accordo ha fissato a 800 euro annui il canone unico dovuto al Comune per l’occupazione del suolo.
L’arrivo di Iliad
Con una comunicazione del 27 agosto 2025, INWIT ha informato l’Amministrazione che Iliad ha richiesto di ospitare i propri apparati e impianti tecnologici all’interno della struttura già esistente. L’autorizzazione è stata concessa in base all’articolo 3 del contratto originario, che prevede la possibilità di accogliere altri gestori previa autorizzazione.
Il Comune ha precisato che questa concessione non rappresenta una cessione del contratto, né un trasferimento di diritti a terzi: Iliad potrà utilizzare esclusivamente gli spazi previsti senza modificare le condizioni economiche pattuite nel 2017.
Nessun beneficio economico per il Comune ma una buona notizia per gli utenti
Nonostante l’ampliamento delle infrastrutture e l’arrivo di un nuovo operatore, l’accordo stabilisce che il Comune non riceverà alcun introito aggiuntivo rispetto al canone già fissato. INWIT continuerà a corrispondere 800 euro all’anno come previsto dal contratto originario, indipendentemente dal numero di gestori che utilizzeranno la struttura. Le eventuali spese di registrazione del nuovo patto saranno interamente a carico della società concessionaria.
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Redazione 



















