Guasti ai riscaldamenti, giornata di caos nelle scuole di Segrate

Plessi al freddo, classi spostate e bambini ritirati: l’Associazione Nuove Prospettive attacca il Comune e presenta una diffida formale

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Nelle scuole di Segrate quella di oggi è stata una giornata di forte disservizio, preoccupazione e disagi per centinaia di famiglie. Dal primo mattino, infatti, sono arrivate una serie di comunicazioni ufficiali dai plessi cittadini che segnalavano il mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento: un problema diffuso, esteso a più scuole e tale da costringere molti genitori a ritirare i propri figli.

Disagi diffusi in più plessi della città
Le prime segnalazioni sono giunte dalla primaria di via De Amicis, dove l’istituto aveva già comunicato un guasto prolungato dal 15 al 29 ottobre. Questa mattina, una nuova nota interna ha informato le famiglie che i caloriferi sono tornati a non funzionare. Altre comunicazioni hanno poi indicato temperature estremamente basse nel plesso Schweitzer e ulteriori problemi alla scuola primaria Fermi, dove risultano senza riscaldamento diverse classi, la sala mensa, la palestra e i laboratori. Un quadro complessivo che ha scatenato l’immediata reazione dei genitori, costretti a organizzarsi in fretta per garantire ai bambini ambienti più confortevoli.

L’associazione Nuove Prospettive presenta una diffida al Comune
A sollevare con forza il caso è stata l’Associazione Nuove Prospettive per Segrate, che già questa mattina aveva trasmesso una comunicazione formale al Comune. Dopo le ulteriori segnalazioni provenienti dalla scuola Fermi, l’associazione ha diffuso un duro comunicato, parlando di situazione «gravissima e inammissibile» e denunciando l’assenza di risposte chiare da parte dell’Amministrazione. La diffida ufficiale inviata al Sindaco, agli assessori competenti e agli uffici tecnici richiama le norme sul microclima negli ambienti scolastici e chiede un intervento immediato, oltre a un resoconto dettagliato delle manutenzioni effettuate negli ultimi mesi.

Le richieste: interventi immediati e trasparenza
Nella diffida, l’associazione chiede al Comune di ripristinare il funzionamento degli impianti in tutte le aree coinvolte e di fornire entro cinque giorni:
- l’elenco degli interventi di manutenzione svolti dall’inizio dell’anno scolastico;
- i verbali tecnici delle verifiche effettuate;
- le cause dei guasti e le responsabilità operative;
- il nome della ditta incaricata e la data prevista per una soluzione definitiva.

In caso di mancate risposte o interventi insufficienti, l’associazione si riserva di rivolgersi ad ATS, presentare un esposto e interessare gli organi di stampa locali e regionali.

La preoccupazione delle famiglie e lo scenario nelle prossime ore
Tra i genitori circolano preoccupazione e irritazione, soprattutto perché il problema non riguarda un singolo plesso ma più strutture cittadine nello stesso giorno. Molti sottolineano l’impatto sul benessere dei bambini, costretti a rimanere in aule fredde o a spostarsi in ambienti alternativi non sempre idonei.
La situazione resta in evoluzione e, in attesa delle comunicazioni del Comune, le famiglie chiedono informazioni precise sulle tempistiche di ripristino degli impianti e sulla gestione dei prossimi giorni.

Un tema che investe l’intera città
Il caso dei riscaldamenti sta diventando un tema politico e amministrativo di primo piano. La richiesta è una sola e arriva da più fronti: garantire edifici scolastici sicuri, funzionanti e adeguati agli standard previsti dalla legge, mettendo al centro il benessere degli studenti.
Le prossime ore saranno decisive per capire se il Comune fornirà risposte ufficiali e se gli impianti torneranno pienamente operativi già domani.