Segrate, il Golfo Agricolo si espande: acquisiti 46mila metri quadrati di verde pubblico
Via Manzoni e via Braille entrano nel patrimonio comunale. Micheli: «Un risultato storico, frutto di una visione iniziata dieci anni fa»
Il Golfo Agricolo si espande ancora. Con un voto unanime, il Consiglio comunale di Segrate ha approvato l’ingresso nel patrimonio pubblico di altri 46mila metri quadrati di aree verdi situate nella zona nord della città, al confine con Vimodrone. Un passaggio definito decisivo per la tutela della cintura agricola, più volte minacciata in passato da progetti edificatori di grande impatto. Le nuove acquisizioni riguardano due lotti distinti: il boschetto a nord di via Manzoni, che verrà finalmente recuperato e valorizzato, e i terreni riforestati a nord di via Braille, dove negli ultimi anni hanno attecchito alberi ormai maturi e fondamentali per l’equilibrio ecologico dell’area. I suoli diventano pubblici grazie a un accordo di cessione gratuita, che consente agli ex proprietari di realizzare un albergo in luogo di un capannone dismesso nella zona industriale Marconi. Con questa operazione, il patrimonio comunale del Golfo Agricolo supera i 700mila metri quadrati, la maggior parte già inseriti nel Parco Est delle Cave, il grande sistema verde che collega Segrate ai comuni di Vimodrone, Cernusco, Cologno, Brugherio e Carugate. Il sindaco Paolo Micheli non nasconde la soddisfazione: «È la più grande acquisizione pubblica di un’area verde mai realizzata in un contesto metropolitano. Ha un valore strategico ed ecologico immenso». Un obiettivo che l’amministrazione inseguiva da anni: «dieci anni fa, quando ci siamo candidati alla guida della città, sognavamo che questo giorno potesse arrivare. Oggi quel sogno è realtà». Micheli sottolinea anche la dimensione sociale del progetto: «Non è solo un intervento naturalistico. È un investimento sulla qualità della vita e sul futuro delle nuove generazioni segratesi». E aggiunge che l’impegno proseguirà: «La strada è tracciata per ulteriori acquisizioni. Abbiamo dimostrato che una visione di lungo periodo può portare risultati concreti». Un risultato che consolida il Golfo Agricolo come uno dei più grandi polmoni verdi pubblici dell’area metropolitana milanese.
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Redazione 



















