Segrate, il palazzo dei cigni pronto a rinascere: il San Raffaele acquisisce lo storico edificio di Milano 2
Dopo anni di abbandono, l’ex simbolo della TV privata italiana diventa nuova sede universitaria. Micheli: «Una svolta per il quartiere e per tutta Segrate»
Il Palazzo dei Cigni, uno dei luoghi più iconici di Milano 2, torna finalmente a nuova vita. L’Università Vita-Salute San Raffaele ha infatti completato l’acquisizione dello storico edificio, mettendo fine a un lungo periodo di chiusura e incertezza. La firma del rogito, avvenuta il 13 novembre, segna l’avvio ufficiale del percorso di rigenerazione.
Un pezzo di storia italiana
Costruito nei primi anni Settanta nell’ambito del progetto urbanistico di Milano 2, il Palazzo dei Cigni fu per decenni il cuore pulsante della nascente televisione privata italiana. Qui trovarono sede gli studi e la redazione di Tele Milano, germoglio di quella che sarebbe diventata Canale 5. Nel tempo, l’edificio ha ospitato uffici, servizi e attività commerciali, mantenendo un ruolo centrale nella vita del quartiere. La sua progressiva dismissione, culminata con la chiusura totale, aveva lasciato un vuoto urbano e simbolico.
La rinascita in chiave universitaria
L’acquisizione da parte dell’Università Vita-Salute San Raffaele apre ora un nuovo capitolo. L’edificio diventerà una sede dedicata alla didattica, con aule studio e servizi per studenti e docenti che si andranno ad affiancare al campus già attivo nei palazzi del Centro Direzionale. «È una bellissima notizia per Milano 2 e per tutta Segrate – sottolinea il sindaco Paolo Micheli –. Dopo anni di attesa, un luogo storico e identitario rinasce, pronto a ospitare nuove generazioni di studenti e ricercatori».
Un impulso per il quartiere
Il ritorno alla piena funzionalità del Palazzo dei Cigni avrà ricadute positive anche sul tessuto economico locale. Secondo Micheli, «un’area privata da tempo abbandonata tornerà a vivere, portando nuova energia a tutto il quartiere. Le attività commerciali, dai bar ai negozi oggi chiusi, potranno contare su una presenza più ampia e continuativa». Il sindaco esprime inoltre gratitudine all’ateneo: «Ringrazio l’Università del San Raffaele per aver creduto nel potenziale di questo luogo». Con questa operazione, Segrate rafforza ulteriormente la propria vocazione come polo d’eccellenza per sanità, ricerca e alta formazione. Il Palazzo dei Cigni, simbolo del passato e ora anche del futuro, torna protagonista della vita del territorio.
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Redazione 



















