Segrate, Novegro valuta l’ipotesi di chiedere l’annessione a Milano: «mancanza di volontà nel comprendere le reali problematiche»
Il Comitato Vivere Novegro denuncia criticità storiche legate a traffico, parcheggi e pressione delle grandi attrazioni dell’area: «le nostre richieste non hanno ancora ricevuto l’attenzione e le risposte concrete che il quartiere merita»
Alcune foto dei disagi quotidiani pubblicate sul profilo Facebook di Vivere Novegro
La posizione del quartiere
A Novegro, frazione di Segrate circondata da aeroporto, Idroscalo, Luna Park, Parco Esposizioni e locali notturni, il malessere dei residenti è ormai evidente. Il Comitato Vivere Novegro segnala da tempo come la qualità della vita sia compromessa da un mix di problemi che si ripetono da anni: flussi continui di auto, rumori serali e notturni, difficoltà di parcheggio e una gestione ritenuta insufficiente delle criticità che derivano dalla posizione unica del quartiere. Da qui nasce l’idea, discussa nell’assemblea del 13 novembre, di valutare la possibilità di chiedere l’annessione del quartiere al Comune di Milano.
Le criticità evidenziate dai cittadini
Secondo il Comitato, il dialogo con l’Amministrazione di Segrate non avrebbe portato ai risultati sperati. Le motivazioni che alimentano l’insoddisfazione dei residenti sono state elencate nel comunicato ufficiale:
- ritardi nelle opere promesse;
- una capacità di ascolto considerata insufficiente;
- risposte non adeguate su temi come viabilità, parcheggi e gestione degli eventi.
Il caso dei parcheggi, in particolare, resta emblematico. Nel comunicato del 31 ottobre il Comitato denuncia come la segnaletica attuale finisca per favorire le società di noleggio e gli automobilisti diretti all’aeroporto, all’Idroscalo, al Parco Esposizioni e ai locali notturni, mentre chi vive e lavora a Novegro rischia sanzioni anche durante semplici visite o attività quotidiane. Un paradosso che, secondo i residenti, danneggia il quartiere e non affronta il reale problema: l’arrivo costante di veicoli che usano Novegro come parcheggio alternativo alle aree a pagamento delle attrazioni circostanti.
Un quartiere unico, ma senza risposte adeguate
Nel confronto con il Comune, i rappresentanti del Comitato hanno ribadito come Novegro sia «un caso unico» in Italia: un piccolo nucleo abitativo adiacente a una concentrazione rara di poli attrattivi. Ciò genera un impatto quotidiano che, secondo i residenti, richiede interventi mirati e costanti. Nonostante incontri e confronti, la percezione diffusa è quella di una distanza politica e amministrativa che non aiuta a gestire una situazione complessa, né a programmare soluzioni strutturali.
L’ipotesi di annessione a Milano: un segnale forte
Durante l’assemblea del 13 novembre, l’idea di avviare uno studio tecnico sui possibili vantaggi e svantaggi di un passaggio amministrativo a Milano è stata sottoposta a votazione. L’esito è stato: 25 contrari, 10 favorevoli e 9 astenuti/assenti. Pur non essendo maggioritaria, la proposta è stata comunque ritenuta meritevole di approfondimento. Il Comitato ha incaricato Gabriele Costagliola di redigere una relazione che analizzi nel dettaglio:
- i pro e i contro di un eventuale cambio di Comune;
- l’iter legale e amministrativo;
- gli effetti pratici sui residenti.
L’obiettivo dichiarato è garantire alla cittadinanza informazioni chiare e trasparenti.
Una richiesta di ascolto prima che una rottura
L’ipotesi di annessione a Milano non rappresenta una scelta già fatta, ma un messaggio forte: il quartiere chiede ascolto, presenza e soluzioni reali. Novegro si trova in una condizione particolare, esposta agli effetti di grandi attrazioni metropolitane ma amministrata da un Comune che, secondo molti residenti, non riesce a rispondere con la stessa rapidità e attenzione richieste dal territorio.
Ora si attende la relazione tecnica. Sarà quel documento a far capire se l’idea resterà un segnale politico o diventerà una strada percorribile per il futuro del quartiere.
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