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Raddoppio del ponte sulla Paullese: Spino d’Adda chiede lo sblocco del progetto

Il sindaco sollecita un incontro urgente con Provincia e Regione dopo il nuovo stop burocratico

Foto del Il Cittadino

Un altro stop burocratico blocca il progetto di raddoppio del ponte sull’Adda, tra Bisnate e Spino d’Adda, lungo la Paullese. La vicenda, che avrebbe dovuto accelerare la viabilità locale e ridurre i problemi di traffico, è ora sospesa per una richiesta di chiarimenti avanzata dalla Corte dei conti. L’organo di controllo ha chiesto al Cipess – il Comitato interministeriale per la programmazione economica – ulteriori integrazioni documentali, congelando di fatto l’iter verso la progettazione esecutiva e il successivo appalto dei lavori, affidato alla Provincia di Cremona.

La preoccupazione del sindaco

«Sono molto preoccupato per questo nuovo rinvio», afferma il sindaco di Spino d’Adda, Enzo Galbiati, che ora sollecita «un incontro urgente con la Provincia di Cremona, i sindaci di Spino e Zelo, coinvolgendo anche la Regione Lombardia, che è il principale finanziatore dell’opera».

Il progetto e i ritardi

Il progetto del ponte, essenziale per migliorare la viabilità tra le province di Milano e Cremona, era sembrato finalmente pronto a decollare durante l’estate. Dopo oltre un anno di stallo, infatti, una riunione tecnica del Cipess aveva dato il via libera al progetto, aprendo la possibilità di assegnare i lavori nel 2026. La nuova richiesta di chiarimenti rischia però di far slittare nuovamente i tempi e aumentare i disagi per gli automobilisti.

L’importanza strategica del ponte

La struttura attuale è uno dei principali colli di bottiglia sulla Paullese, soprattutto nelle ore di punta, causando rallentamenti e incidenti. Il raddoppio è considerato essenziale per migliorare il traffico e la sicurezza e ha un impatto diretto sulle attività locali e sulla logistica.

Questioni tecniche e ambientali

Oltre alla complessità burocratica, il progetto è rallentato da verifiche tecniche e impatto ambientale. La Provincia di Cremona assicura che tutte le verifiche sono state completate, ma senza il via libera del Cipess l’avvio dei cantieri resta sospeso.

Verso una soluzione condivisa

Il sindaco Galbiati insiste sulla necessità di un confronto tra tutti gli enti coinvolti per sbloccare l’opera, auspicando che Regione, Provincia e Comuni possano collaborare per avviare finalmente i lavori, ridurre il traffico e aumentare la sicurezza stradale.