Segrate, sabato 18 aprile, al Centro Verdi arriva Claudio Sanna con il concerto "Impressioni"
Il pianista sardo porta in città il secondo appuntamento di Cluster Musica, la rassegna internazionale alla sua ottava edizione
Segrate si prepara ad accogliere un altro sabato di musica d'autore. Il 18 aprile alle 16.30, al Centro Verdi di via 25 Aprile, va in scena "Impressioni", il secondo concerto della rassegna Cluster Segrate Musica, giunta quest'anno all'ottava edizione. Protagonista al pianoforte è Claudio Sanna, pianista e compositore di respiro internazionale. L'ingresso è libero.
Un artista di livello mondiale a due passi da casa
Claudio Sanna non è un nome che si incontra tutti i giorni sui palchi di provincia. La sua carriera l'ha portato a esibirsi in sedi di prestigio in Italia e all'estero, come solista e in formazioni da camera, al fianco di orchestre e direttori di fama mondiale. La critica lo ha descritto come un musicista dotato di «un talento musicale naturale, grande virtuosismo, un'interessante individualità e un autentico senso dell'arte». Parole che non lasciano spazio a dubbi.
Oltre all'attività concertistica, Sanna ha costruito nel tempo un rapporto stretto con la musica contemporanea, collaborando direttamente con compositori del nostro tempo da cui sono nati progetti originali. Nel 2016 ha fondato il Trio Praxodia, ensemble dedicato alla valorizzazione del repertorio musicale sardo — sia tradizionale che moderno — e alla musica del Novecento. Ha inciso per etichette come Hat Hut Records, Stradivarius e Linae Occulte, e ha tenuto incontri di approfondimento all'Università di Musicologia di Cremona e all'Università di Pavia.
Cluster, otto anni di musica viva a Segrate
Dietro la rassegna c'è Anna Gemelli, curatrice di Cluster Segrate Musica fin dalle origini. Otto edizioni, ospiti internazionali, programmi costruiti con cura: una proposta culturale che anno dopo anno ha saputo ritagliarsi un pubblico fedele in città.
Quella di sabato è la seconda delle due date in cartellone per questa edizione. La prima, intitolata "Contrasts", si è tenuta a marzo. "Impressioni" chiude il programma 2026 con un recital pianistico pensato per sorprendere, emozionare e — forse — convincere anche qualche scettico.
Perché vale la pena esserci
La musica contemporanea spaventa ancora molti. È un dato di fatto, e la stessa organizzazione non lo nasconde: «La musica contemporanea o musica del nostro tempo trova ancora una ingiustificata resistenza all'ascolto». Eppure chi la frequenta sa che si tratta di un territorio ricco, capace di parlare al presente con un linguaggio tutto suo.
L'invito è quello di andare, sedersi e lasciarsi prendere dal suono. Senza aspettarsi qualcosa di specifico, senza schemi da rispettare. Come suggeriva Luciano Berio — uno dei grandi del Novecento musicale — «la musica è tutto ciò che si ascolta con l'intenzione di ascoltare musica». Sabato pomeriggio, al Centro Verdi, c'è un'occasione concreta per farlo.
L'appuntamento è alle 16.30. L'ingresso è libero.
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Redazione 



















