La denuncia di FdI: «M3 nel caos». Sulla Linea gialla del metropolitana, fuori uso 7 ascensori su 21 e mobilità compromessa per i disabili
Federica Borsi e Mattia Ferrarese denunciano disservizi diffusi su tutte le linee della metropolitana. La priorità resta la piena accessibilità in vista di Milano-Cortina, con particolare attenzione alla M4
Mattia Ferrarese a destra, in un incontro sulle problematiche del tarsporto pubblico di questa estate
Proseguono i disagi per i passeggeri con disabilità motoria che utilizzano la metropolitana milanese. Nel mese di ottobre la situazione della linea gialla (M3) è diventata particolarmente critica: su ventuno stazioni, sette sono attualmente interessate dalla sostituzione degli ascensori, a cui si sommano numerosi guasti improvvisi. Il 9 ottobre si è registrata una “giornata nera” nella tratta Zara–Rogoredo, quando solo le fermate Repubblica e Porta Romana disponevano di ascensori funzionanti, rendendo di fatto inaccessibile gran parte della linea. È questa la fotografia contenuta nel report mensile diffuso dal Dipartimento Trasporti di Fratelli d’Italia Milano, guidato da Mattia Ferrarese e Federica Borsi.
La linea gialla resta il simbolo dei disagi
I lavori di manutenzione e sostituzione degli ascensori sulla M3, pur necessari, sono stati concentrati nello stesso periodo, aggravando le difficoltà per gli utenti più fragili. Secondo il Dipartimento Trasporti di FdI, la mancanza di una pianificazione equilibrata ha prodotto una situazione «inaccettabile» che penalizza le persone con disabilità motoria, spesso costrette a cambiare itinerario o rinunciare a spostarsi. Il partito sottolinea che la mobilità dei cittadini con disabilità continua a essere messa in secondo piano dalle scelte della Giunta Sala e dalla gestione di ATM, «che mostrano ancora una volta una mancanza di sensibilità e di vera programmazione inclusiva».
Le altre linee tra guasti e riparazioni infinite
Anche le altre linee non se la passano meglio. Sulla linea rossa (M1) le principali criticità si registrano alle fermate Sesto San Giovanni, Lampugnano e Bonola, dove gli ascensori sono rimasti fuori servizio per gran parte del mese, con tempi medi di riparazione di dieci giorni. In particolare, la stazione di Bonola presenta problemi fin da giugno e non ha ancora visto il pieno ripristino dei suoi impianti. L’unica nota positiva è l’inaugurazione dei nuovi montascale a Lima, Buonarroti e Conciliazione, anche se proprio a Conciliazione il montascale che collega il mezzanino al binario verso Sesto è ancora fermo.
Sulla linea verde (M2) il quadro resta preoccupante: Assago, Famagosta, Udine, Gessate e Abbiategrasso hanno registrato guasti superiori ai quindici giorni consecutivi. A Cimiano, il montascale che collega il mezzanino ai binari non è mai entrato in funzione dalla conclusione dei lavori, rendendo la stazione del tutto inaccessibile.
Le linee più nuove non fanno eccezione
Nemmeno le linee più recenti risultano esenti da problemi. Sulla blu (M4), l’ascensore esterno di Repetti è rimasto fuori servizio per diciassette giorni consecutivi, quello di Dateo per dieci, mentre alla fermata Bolivar l’impianto tra mezzanino e binari è stato inutilizzabile per oltre venticinque giorni.
Anche sulla lilla (M5) si segnalano guasti frequenti: l’ascensore di Bignami è rimasto fermo per più di quindici giorni, con problemi ricorrenti anche alle fermate Isola, Bicocca, Istria e Ca’ Granda.
FdI: «Milano deve rispettare le promesse di accessibilità entro il 2026»
Il Dipartimento Trasporti di Fratelli d’Italia annuncia che continuerà a monitorare mese per mese lo stato degli impianti, affinché l’obiettivo di un trasporto pubblico completamente accessibile entro i Giochi invernali Milano-Cortina 2026 non resti lettera morta. «I guasti frequenti e i tempi eccessivamente lunghi di riparazione compromettono il diritto alla mobilità e alla piena autonomia delle persone con disabilità motoria» affermano Ferrarese e Borsi, chiedendo protocolli più rigidi per ridurre i tempi di intervento e un impegno concreto da parte di ATM e dell’amministrazione comunale.
Per Fratelli d’Italia, Milano deve diventare una città realmente inclusiva e moderna, capace di garantire a tutti i cittadini pari dignità e libertà di movimento.
Newsletter
Pubblicità
Redazione 



















