Milano, i dipendenti comunali avranno i ticket pasto cumulabili
Truppo (FdI) «tre anni di battaglia consiliare»; Verri (Lega): «Lega è sempre in prima linea»; Tosoni e D'Amico (Pd): «Dondamentale per i servizi ai cittadini»
(MIANEWS) Il Comune di Milano annuncia l’introduzione, a partire dal prossimo
anno, dei ticket pasto cumulabili per i propri dipendenti, «come
risposta concreta al caro vita e parte della politica di welfare
aziendale». Le lavoratrici e i lavoratori dell’amministrazione pubblica
milanese potranno usufruire per la prima volta di questa tipologia di
ticket, una scelta - sottolinea il Comune «che si inserisce nel più
ampio contesto delle politiche di sostegno al reddito in un periodo
caratterizzato da un alto livello di inflazione e da un forte aumento
del costo della vita». La misura, voluta congiuntamente dall’assessora
alle Politiche del lavoro, Alessia Cappello, e dall’assessore al
Bilancio, Emmanuel Conte, d’intesa con i rappresentanti sindacali di
Palazzo Marino e secondo gli indirizzi espressi dal Consiglio comunale,
troverà copertura nel bilancio di previsione 2026-2028, rispondendo alle
richieste di maggiori tutele per i dipendenti pubblici, che sempre più
si trovano a fronteggiare difficoltà economiche quotidiane. I buoni
pasto offriranno a lavoratrici e lavoratori la possibilità di accumulare
i ticket non utilizzati e di sfruttarli in periodi successivi, anche
nella grande distribuzione e in tutto il territorio lombardo, garantendo
maggiore flessibilità nella gestione delle proprie risorse. «Sono
felice di aver rispettato l’impegno che io e il collega assessore
Emmanuel Conte abbiamo preso con le parti sindacali a luglio 2023 –
spiega l’assessora Cappello – ricordo ancora quel primo incontro mentre
ero incinta: in quell’occasione abbiamo posto la prima pietra,
adoperandoci per trovare le risorse entro fine mandato per dare a tutti i
dipendenti comunali ticket cumulabili come accade nelle altre aziende e
realtà istituzionali. Abbiamo fortemente voluto l’inserimento di questa
misura integrativa per offrire un supporto concreto, sulla scia
dell’aumento del salario aggiuntivo appena annunciato, e andare incontro
alle esigenze dei dipendenti del Comune di Milano che sono il cuore del
buon funzionamento dell’Amministrazione. Misure che sono frutto di
impegni onorati e di un rapporto proficuo con le organizzazioni
sindacali».
«Questa iniziativa – dichiara l’assessore Conte – è il
risultato di un percorso di oltre due anni di lavoro e confronto ed è un
segnale tangibile dell'attenzione che l'Amministrazione comunale dedica
alla sua comunità di lavoratrici e lavoratori. In un contesto
difficile, caratterizzato dall’aumento dell’inflazione e del caro vita,
riusciamo a stare al fianco di chi lavora ogni giorno per la nostra
città, stanziando risorse interamente comunali, garantendo un
cambiamento atteso da tempo. Con l’introduzione dei ticket cumulabili,
che si aggiungono all’aumento del salario accessorio fino a 2mila euro
l’anno, contribuiamo a ridurre l’incidenza di alcune spese sui bilanci
familiari».
«Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Csa e
Rsu del Comune di Milano esprimono soddisfazione per aver raggiunto il
traguardo atteso da due anni relativo al ticket cumulabile spendibile
anche nella grande distribuzione – dichiarano Giovanni Molisse di Fp
Cgil, Amilcare Tosoni di Cisl Fp, Gianmarco Aiello di Uil Fpl, Orfeo
Mastantuono di Csa e Patrizia Frisoli, portavoce Rsu –. La nuova
modalità conferma la possibilità di usufruire dell'attuale pasto
convenzionato. Le linee di bilancio 2026-2028 oggi approvate dalla
giunta comunale contengono le risorse economiche necessarie per
introdurre il ticket elettronico cumulabile. Per l'attivazione dello
stesso bisognerà attendere l'approvazione del Bilancio di previsione da
parte del Consiglio comunale e successivamente i tempi tecnici previsti
dal bando. È presumibile ipotizzare, quindi, l'inizio dell'erogazione
nei primi mesi del 2026».
Tre anni di battaglie per i diritti dei lavoratori
Il primo a esprimere soddisfazione è stato Riccardo Truppo, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Marino, che ha ricordato la lunga battaglia consiliare portata avanti per ottenere questo riconoscimento. «Dopo 15 anni di amministrazioni di sinistra a Milano – ha spiegato – ci sono voluti un emendamento al Bilancio, una mozione e un ordine del giorno approvati negli ultimi due anni e un pressing finale in queste settimane. Un Comune sano, che tratta bene i propri dipendenti, è una buona premessa per una buona amministrazione nell’interesse di tutti». Truppo ha sottolineato come siano stati necessari «circa tre anni di battaglia consiliare per mettere in evidenza la grave lacuna e mancanza presente da decenni in Comune a Milano, per cui i dipendenti dell’amministrazione non erano garantiti nel loro diritto al pranzo con ticket pasto cumulabili». Secondo il capogruppo di FdI, «era incredibile che a fronte di discussioni nazionali sul salario minimo, dopo 15 anni di amministrazioni di sinistra, proprio i dipendenti comunali di Milano non avessero questo minimo standard garantito. È una battaglia vinta per tutti, a prescindere dal colore politico».
Anche la Lega rivendica il risultato
Dello stesso tenore le parole di Alessandro Verri, capogruppo della Lega, che ha ricordato come il suo gruppo avesse sollevato il tema più volte, già a partire dal 2023. «Che la Lega sia sempre stata dalla parte dei lavoratori e che abbia portato avanti battaglie sacrosante per ottenere risultati concreti a beneficio dei dipendenti del Comune di Milano è cosa arcinota», ha dichiarato. Verri ha ricordato che «già nel 2023 erano stati presentati due ordini del giorno – uno a maggio e uno a luglio – bocciati seccamente dalla giunta Sala, e nel 2024 un emendamento al Documento Unico di Programmazione, anch’esso respinto». Dopo oltre due anni di tentativi, la Giunta ha finalmente reperito i fondi necessari per introdurre la misura. «Ovviamente – ha aggiunto – il tutto dovrà poi esser approvato in sede di Bilancio preventivo 2026. Chi la dura la vince. Dove c’è da migliorare la qualità della vita e il benessere dei lavoratori, la Lega è sempre in prima linea, coi fatti e non con le chiacchiere».
La soddisfazione del Partito Democratico
Soddisfazione anche dai banchi della maggioranza. Le consigliere del Partito Democratico Natascia Tosoni e Simonetta D’Amico hanno accolto positivamente la misura, che si aggiunge all’accordo recentemente raggiunto per incrementare salario accessorio e indennità dei lavoratori comunali. «Con i buoni pasto – hanno spiegato – le lavoratrici e i lavoratori potranno accumulare i ticket per utilizzarli in periodi successivi, anche nella grande distribuzione». Le due esponenti dem hanno ricordato che «i lavoratori dei Comuni, nell’ambito della Pubblica Amministrazione, sono tra i più penalizzati per i livelli retributivi, tanto che si assiste a una migrazione verso altri enti, come Regione o Province». Da qui l’impegno a proporre ulteriori misure di sostegno al reddito: «Con un ordine del giorno che depositeremo in vista della discussione del bilancio previsionale – hanno aggiunto – chiederemo la stabilizzazione e l’aumento delle risorse destinate al salario accessorio, per valorizzare il ruolo e il valore del lavoro pubblico, fondamentale per i servizi ai cittadini».
Un segnale atteso da tempo
L’introduzione dei ticket pasto cumulabili è dunque un segnale di attenzione verso i circa 15mila dipendenti comunali che ogni giorno contribuiscono al funzionamento della macchina amministrativa milanese. Dopo anni di confronti e di richieste rimaste in sospeso, la misura rappresenta un passo in avanti concreto nel riconoscimento dei diritti dei lavoratori pubblici, tema che – a giudicare dalle dichiarazioni bipartisan – ha trovato finalmente una convergenza trasversale a Palazzo Marino.
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