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Paullo, campo da rugby di via Gagarin, fondi regionali incassati, soldi pubblici spesi, ma l’impianto resta inutilizzabile |Video|

Cinque anni di silenzi, vincoli regionali e un campo mai utilizzato: la denuncia di Roberta Castelli (FdI)

Il sopralluogo di 7giorni con il Consigliere comunale Roberta Castelli

Il sopralluogo di 7giorni con il Consigliere comunale Roberta Castelli

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Lo stato di abbandono e degrado in cui versa il campo

Lo stato di abbandono e degrado in cui versa il campo

Il campo da rugby di via Gagarin torna al centro del dibattito politico cittadino come uno dei casi più emblematici di gestione inefficace delle risorse pubbliche a Paullo. Una vicenda che attraversa più legislature e che, ancora oggi, continua a sollevare interrogativi pesanti sull’utilizzo dei fondi regionali e sulla reale capacità dell’amministrazione di portare a termine gli interventi annunciati.

Le origini del progetto sportivo
La storia dell’area sportiva di via Gagarin inizia ufficialmente nel 2018, amministrazione Lorenzin. Il 26 marzo di quell’anno 7giorni raccontava l’avvio dei lavori per la sistemazione del campo, destinato a diventare un punto di riferimento per i giovani paullesi appassionati di rugby.
Gli interventi previsti comprendevano taglio e diserbo dell’area, rimozione delle infestanti, sostituzione della rete ammalorata, sistemazione del cancello di ingresso e realizzazione dei plinti. L’obiettivo era consentire all’associazione Rugby Gerundi di disporre finalmente di una sede stabile e adeguata.

Il cambio di destinazione d’uso dell’area
L’area comunale di via Gagarin, fino a quel momento destinata al calcio, venne ufficialmente riconvertita a campo da rugby. Una scelta presentata come strategica per potenziare l’attività giovanile sul territorio, offrendo dimensioni idonee all’omologazione per partite ufficiali.

Il finanziamento regionale da 100.000 euro, di cui 50.000 pe ril campo da rugby

Un passaggio decisivo arriva nel dicembre 2020. In sede di Bilancio di previsione 2021-2023 di Regione Lombardia viene approvato un Ordine del giorno che consente al Comune di Paullo di accedere a 100.000 euro dal fondo “Interventi per la ripresa economica”.
La cifra viene suddivisa in due parti uguali:

  • 50.000 euro per la riqualificazione del campo da rugby di via Gagarin
  • 50.000 euro per il ripristino della fontana di piazza Berlinguer

Il contributo rientrava nella cosiddetta Legge 9 regionale, attivata nel periodo Covid tra il 2020 e il 2021.

I fondi incassati e i lavori realizzati
A ricostruire i dettagli è Roberta Castelli, consigliere comunale di Fratelli d’Italia del gruppo Insieme per Paullo.
«In tutto sono stati stanziati 100.000 euro, 50 e 50».
Il finanziamento per il campo di via Gagarin, aveva una finalità chiara e vincolata. «Era un cofinanziamento finalizzato alla riqualificazione di questo campo».
I lavori effettuati riguardavano l’innalzamento della rete e la sistemazione dell’impianto elettrico. «Il contributo regionale è andato, l’hanno anche incassato per questa opera».


Lo stato di degrado e abbandono dell'area

Lo stato di degrado e abbandono dell'area

Uno scempio sotto gli occhi dei cittadini

Nonostante l’utilizzo dei fondi, oggi il campo di via Gagarin risulta inutilizzabile.
«Non si può pensare di avere un contributo finalizzato a questa opera e lasciare questo scempio così. Sono soldi investiti male e soprattutto sprecati i soldi dei cittadini».
Un giudizio netto che fotografa una situazione di opera incompiuta, priva di reale funzione pubblica.

Le continue richieste in Consiglio comunale
La questione è stata sollevata più volte in aula.
«È stata affrontata già nella legislatura precedente. Poi, con la nuova legislatura, è stata ripresa con una mozione ed è stata discussa anche a bilancio più volte, anche di recente, però fanno orecchie da mercanti», spiega Castelli segretaria Cittadina di Fratelli d'Italia. 
Secondo il consigliere comunale del Gruppo Insieme per Paullo, oltre cinque anni di discussioni senza risultati rappresentano un dato politicamente grave. 

Le spiegazioni dell’amministrazione nel 2025

Alle ennesime richieste di chiarimento avanzate da Roberta Castelli, nell’aprile 2025 intervenne la vicesindaca Danila Gilberti, che attraverso la stampa locale ammise le difficoltà legate al progetto, spiegando che il finanziamento regionale vincola l’utilizzo del campo per almeno cinque anni esclusivamente a scopi rugbistici.
Nel frattempo, la società locale che praticava rugby ha cessato l’attività nel 2022. I tentativi di coinvolgere club di Lodi e San Donato Milanese, spiegava la vicesindaca sono falliti per mancanza di condizioni logistiche e organizzative.
Il campo è rimasto così un guscio vuoto, difficile anche da riconvertire.

La domanda che resta senza risposta
Nonostante tutto, i fondi regionali risultano regolarmente incassati.
«Dei contributi arrivati da Regione Lombardia sono stati messi a punto su tutto il territorio, tutto tranne che questo campo da rugby» ha spiegato Roberta Castelli.
Resta infine l’interrogativo politico più pesante:
Questi soldi spesi in un opera non funzioinante andranno restituiti a Regione Lombardia? Peseranno sul Bilancio comunale? La Giunta cosa ha in mente di fare? Domande che, ancora oggi, non ha ricevuto risposta.
Giulio Carnevale