Luminarie natalizie a Segrate, Rositano segnala il forte aumento della spesa a fronte del mantenimento dell'IRPEF comunale ai massimi
Nuove Prospettive per Segrate analizza l’incremento dei costi e chiede una riflessione sulle priorità di bilancio
A Segrate torna al centro del dibattito pubblico il tema dell’utilizzo delle risorse comunali. L’Associazione Nuove Prospettive per Segrate ha diffuso una propria osservazione civica relativa alle spese sostenute dal Comune per le luminarie natalizie negli ultimi due anni, richiamando l’attenzione sull’aumento dei costi e sulle scelte di bilancio dell’Amministrazione.
Secondo quanto riportato dall’associazione, i dati emergono esclusivamente da atti e delibere ufficiali dell’ente. Nel dettaglio, per le luminarie natalizie il Comune avrebbe speso 39.650 euro nel 2024 e 73.200 euro nel 2025, con una differenza di 33.550 euro e un incremento di circa l’85 per cento a fronte di installazioni ritenute analoghe.
La riflessione si inserisce in un contesto più ampio, legato alla situazione finanziaria dell’ente. Negli anni scorsi - scrive Massimiliano Rositano in una nota stampa - l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Micheli aveva motivato l’innalzamento dell’addizionale comunale IRPEF fino alla fascia massima con la necessità di superare il pre-dissesto finanziario. Oggi, come dichiarato dalla stessa Amministrazione, il Comune sarebbe uscito da quella fase.
È proprio partendo da questo presupposto che Nuove Prospettive per Segrate pone alcune questioni politiche e amministrative. «Se la situazione dei conti è migliorata – osserva il portavoce dell’associazione – è legittimo chiedersi se sia opportuno mantenere l’addizionale IRPEF al livello massimo». In alternativa, secondo il comitato, le maggiori risorse avrebbero potuto essere destinate a interventi di carattere sociale.
Tra le ipotesi indicate figurano sostegni concreti alle famiglie in difficoltà economica e iniziative capaci di garantire un Natale più dignitoso ai nuclei più fragili. «Amministrare significa assumersi responsabilità sulle risorse della comunità – viene sottolineato – e queste scelte possono e devono essere oggetto di osservazione e dibattito pubblico, purché basato su dati documentati».
L’associazione ribadisce infine la volontà di proseguire la propria attività di monitoraggio civico in modo trasparente e civile, dichiarandosi disponibile a un confronto sui fatti.
Secondo quanto riportato dall’associazione, i dati emergono esclusivamente da atti e delibere ufficiali dell’ente. Nel dettaglio, per le luminarie natalizie il Comune avrebbe speso 39.650 euro nel 2024 e 73.200 euro nel 2025, con una differenza di 33.550 euro e un incremento di circa l’85 per cento a fronte di installazioni ritenute analoghe.
La riflessione si inserisce in un contesto più ampio, legato alla situazione finanziaria dell’ente. Negli anni scorsi - scrive Massimiliano Rositano in una nota stampa - l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Micheli aveva motivato l’innalzamento dell’addizionale comunale IRPEF fino alla fascia massima con la necessità di superare il pre-dissesto finanziario. Oggi, come dichiarato dalla stessa Amministrazione, il Comune sarebbe uscito da quella fase.
È proprio partendo da questo presupposto che Nuove Prospettive per Segrate pone alcune questioni politiche e amministrative. «Se la situazione dei conti è migliorata – osserva il portavoce dell’associazione – è legittimo chiedersi se sia opportuno mantenere l’addizionale IRPEF al livello massimo». In alternativa, secondo il comitato, le maggiori risorse avrebbero potuto essere destinate a interventi di carattere sociale.
Tra le ipotesi indicate figurano sostegni concreti alle famiglie in difficoltà economica e iniziative capaci di garantire un Natale più dignitoso ai nuclei più fragili. «Amministrare significa assumersi responsabilità sulle risorse della comunità – viene sottolineato – e queste scelte possono e devono essere oggetto di osservazione e dibattito pubblico, purché basato su dati documentati».
L’associazione ribadisce infine la volontà di proseguire la propria attività di monitoraggio civico in modo trasparente e civile, dichiarandosi disponibile a un confronto sui fatti.
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