Segrate, il candidato sindaco del centrodestra si fa da parte, "Nuove prospettive" chiede l'apertura di un confronto serio

Per Massimiliano Rositano (Nuove Prospettive per Segrate) la rinuncia di Graziano Semiani apre una fase di riflessione politica in città e riaccende il dibattito sul metodo delle scelte

La rinuncia di Graziano Semiani, candidato sindaco del centrodestra a Segrate, arriva alla vigilia di Natale e assume subito un valore politico che va oltre il singolo gesto. Una decisione maturata a pochi mesi dalle elezioni amministrative del 2026 e letta da più parti come un segnale forte, indirizzato soprattutto ai vertici locali della coalizione.

A intervenire nel dibattito è l’Associazione Nuove Prospettive, che in un comunicato prende atto della scelta e la interpreta come l’epilogo di una fase politica segnata da criticità mai risolte. Secondo l’associazione, la rinuncia di Semiani non sarebbe un fatto isolato, ma la conseguenza di un metodo decisionale ritenuto inadeguato e lontano dal territorio.

Una scelta che diventa messaggio politico
La data del 24 dicembre non è considerata casuale. La decisione viene definita un gesto simbolico, un vero e proprio “regalo di Natale” che porta con sé una riflessione più ampia sul funzionamento del centrodestra locale. Nel comunicato si sottolinea come, negli ultimi mesi, le scelte sarebbero state prese «esclusivamente nelle segreterie», senza un confronto reale con comitati, associazioni e realtà civiche della città.

Da tempo, spiega Massimiliano Rositano portavoce di Nuove Prosepttive, l’associazione aveva espresso perplessità sul percorso intrapreso, arrivando anche a chiedere apertamente il commissariamento dei segretari politici locali. Le dimissioni del candidato, secondo questa lettura, confermerebbero che le criticità evidenziate non erano strumentali, ma il riflesso di una fragilità politica strutturale.

Il nodo del metodo e il rapporto con il territorio
Nel testo diffuso dall’associazione emerge con forza il tema del coinvolgimento. La rinuncia di Semiani viene ricondotta a decisioni prese da singoli soggetti, senza un reale ascolto del territorio. Una dinamica che, secondo Nuove Prospettive, avrebbe indebolito fin dall’inizio la costruzione di un progetto politico condiviso.

L’associazione ribadisce di aver indicato più volte una strada alternativa: puntare su un candidato sindaco civico, capace di guidare un percorso inclusivo, lasciando ai partiti il compito di sostenere un progetto già avviato, anziché definire tutto in modo privato e autoreferenziale.

L’appello dopo Natale: aprire un confronto vero
Il messaggio finale è chiaro e diretto. Subito dopo le festività natalizie, il centrodestra viene invitato ad aprire un tavolo di confronto autentico, non limitato alle segreterie ma esteso a tutte le realtà civiche. L’obiettivo indicato è quello di fare chiarezza, fare il punto della situazione e individuare un candidato sindaco realmente condiviso.

Il fattore tempo, viene sottolineato, è determinante. Con le elezioni del 2026 all’orizzonte, continuare a rinviare le scelte rischierebbe di «consegnare Segrate all’improvvisazione politica», chiudendo spazi di confronto e partecipazione in una fase cruciale per il futuro amministrativo della città.