Segrate, il centrodestra cittadino contro il nuovo periodico comunale da 32 mila euro: «Operazione elettorale pagata con i soldi dei cittadini»
Secondo Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, se si fosse trattato di un progetto realmente rivolto a informare la cittadinanza, l’Amministrazione avrebbe potuto introdurlo anche negli anni precedenti, invece di concentrarlo in prossimità del voto.
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Le critiche al nuovo progetto editoriale
Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia tornano all’attacco della giunta segratese dopo la decisione di portare in Consiglio comunale, il 18 dicembre, una delibera per istituire un nuovo periodico comunale. Secondo i gruppi di minoranza, l’opuscolo da 32mila euro annui non risponderebbe a un reale bisogno informativo, ma sarebbe uno strumento pensato per rafforzare la visibilità della maggioranza in vista delle elezioni. I contenuti del comunicato diffuso dalle opposizioni parlano di una scelta «inaccettabile nella forma e nella sostanza», poiché presentata come informazione istituzionale ma, a loro giudizio, costruita con logiche di promozione politica.
Tempistiche e costi nel mirino
Il nuovo periodico prevederebbe un costo di 4.500 euro a uscita per tre numeri annuali, tutti collocati in momenti strategici dell’anno. Le opposizioni contestano in particolare la scelta di distribuire un numero poco prima di Natale, momento in cui il giornale raggiungerebbe le famiglie nel periodo di maggiore permanenza domestica. Gli altri numeri sarebbero previsti in primavera e in piena fase pre-elettorale. Secondo Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, se si fosse trattato di un progetto realmente rivolto a informare la cittadinanza, l’Amministrazione avrebbe potuto introdurlo anche negli anni precedenti, invece di concentrarlo in prossimità del voto.
L’accusa di uso improprio dei fondi pubblici
Nel comunicato, i tre gruppi di minoranza parlano apertamente di «campagna elettorale mascherata da comunicazione istituzionale». Le risorse economiche stanziate vengono considerate un «uso distorto dei fondi comunali», perché destinate a uno strumento che, secondo la loro valutazione, rischierebbe di alterare il pluralismo informativo locale impedendo alle forze politiche avversarie di predisporre mezzi di comunicazione alternativi in tempo utile. Le opposizioni denunciano anche la «mancanza di reale dialettica democratica» nell’impostazione del progetto e temono che l’Amministrazione stia sfruttando una pubblicazione finanziata dai cittadini per rafforzare la propria esposizione politica.
La richiesta di ritiro della delibera
Le forze di minoranza dichiarano la loro ferma intenzione di opporsi all’approvazione dell’atto, chiedendone il ritiro immediato. Nel comunicato ribadiscono il loro impegno a vigilare affinché la comunicazione istituzionale resti al servizio della cittadinanza e non diventi uno strumento di propaganda. La discussione in Consiglio comunale sarà ora decisiva per capire se la giunta procederà con il nuovo periodico o se le pressioni delle opposizioni riusciranno a modificare il percorso intrapreso.
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