Segrate, Rositano prende le distanze dal centrodestra sul nuovo periodico comunale

Il presidente di Nuove Prospettive per Segrate critica metodo e contenuti delle opposizioni, indicando quali sarebbero stati i rilievi davvero credibili

La posizione dell’associazione
Massimiliano Rositano, presidente dell’Associazione Nuove Prospettive per Segrate, interviene con decisione nel dibattito sul nuovo periodico comunale, prendendo esplicitamente le distanze dalla linea adottata dal centrodestra cittadino. Rositano ritiene infatti che le accuse rivolte alla maggioranza siano costruite su premesse fragili e non supportate da elementi concreti, soprattutto laddove si parla di una presunta «vetrina elettorale mascherata da comunicazione istituzionale». A suo giudizio, questa lettura non trova fondamento né nella normativa vigente né nella realtà dei fatti.

Il nodo della comunicazione in periodo elettorale
Uno dei punti centrali evidenziati da Rositano riguarda un aspetto che, a suo dire, le opposizioni avrebbero dovuto conoscere bene prima di formulare le loro critiche. Durante il periodo elettorale, infatti, la legge vieta in modo chiaro qualsiasi forma di comunicazione istituzionale che non sia strettamente necessaria e completamente priva di finalità promozionali. Proprio per questo, anche qualora il periodico uscisse in prossimità della campagna elettorale, qualsiasi tentativo di utilizzarlo come strumento di propaganda sarebbe automaticamente impedito dalla normativa. Ignorare questo dato, osserva Rositano, indebolisce l’intera costruzione polemica del centrodestra.

I rilievi che sarebbero stati credibili
Rositano non si limita a contestare il comunicato delle opposizioni, ma indica anche quali sarebbero stati, secondo lui, i punti davvero utili per avviare un confronto serio. Temi come la periodicità delle uscite, la qualità editoriale, i criteri per la scelta dei contenuti, la valutazione costi-benefici, la possibilità di sperimentare un numero zero e le modalità per garantire spazi equilibrati a tutte le forze politiche avrebbero rappresentato osservazioni concrete e pertinenti. Sarebbero stati, insomma, rilievi basati su elementi verificabili e non su interpretazioni di carattere politico.

La questione del pluralismo informativo
Rositano prende le distanze anche dall’affermazione secondo cui il periodico comprometterebbe il pluralismo, ritenendo questa tesi poco realistica. Ricorda che oggi tutte le formazioni politiche dispongono di numerosi canali per comunicare con i cittadini: social, newsletter, siti web, giornali locali. Pensare che un opuscolo comunale possa “oscurare” l’intero ecosistema informativo del territorio è, secondo lui, una rappresentazione distorta.

L’appello a un confronto più serio
Il presidente di Nuove Prospettive per Segrate ribadisce infine la totale autonomia e indipendenza dell’associazione, che non intende essere associata ad alcuna narrazione politica che non condivida. Rositano invita tutte le parti a basare il confronto pubblico su fatti, norme e analisi serie, evitando strumentalizzazioni che rischiano soltanto di alimentare divisioni e confusione tra i cittadini.