Peschiera Borromeo, la logistica di Bellaria è operativa, ma le opere di sicurezza e le mitigazioni che fine hanno fatto?
La delibera comunale del 2020 prevedeva interventi di mitigazione ambientale e viabilistica su via della Bellaria mai completati. Oggi i camion transitano proprio accanto al parco giochi Martin Luther King, in un’area dove la sicurezza è sempre più a rischio. L'amministrazione risponde.
Uno degli ingressi della logistica di fronte al parco giochi
La via della Bellaria che corre lungo il confine del parco e dell'area cani
La nuova struttura logistica di via Liberazione, nella frazione Bellaria di Peschiera Borromeo, è ormai pienamente operativa. Ogni giorno numerosi camion entrano ed escono dai grandi cancelli che affacciano anche su via della Bellaria, una strada di quartiere che collega aree residenziali e zone produttive. Ma le opere di mitigazione ambientale e di sicurezza viabilistica, previste dalla delibera di Giunta n. 216 del 4 novembre 2020 e da realizzare proprio lungo via della Bellaria, che non risultano essere state portate a termine, che fine hanno fatto?
Non ci risulta che tale atto sia stato annullato o variato, e per questo motivo abbiamo chiesto al Comune chiarimenti sulla situazione.
Le opere previste
Il provvedimento approvato dall’allora Giunta Molinari riguardava un operatore privato che aveva ottenuto il permesso di costruire per un intervento di ristrutturazione e ampliamento in via Liberazione 32. L’operatore si era impegnato, a proprie spese, a realizzare interventi di mitigazione ambientale e di sicurezza viabilistica su via della Bellaria, per un valore complessivo di oltre 29 mila euro, al fine di ridurre l’impatto del traffico pesante e aumentare la sicurezza stradale.
Le opere approvate comprendevano:
- la piantumazione di 20 aceri campestri e di una fascia continua di biancospini lungo via della Bellaria;
- la realizzazione di due impianti di illuminazione agli attraversamenti pedonali e la ripitturazione delle strisce;
- la posa di quattro segnali luminosi di pericolo con bande sonore per rallentare i veicoli;
- l’installazione di cartelli con il limite di velocità di 30 km/h.
Secondo la stessa delibera, tutti questi interventi avrebbero dovuto essere eseguiti contemporaneamente alla costruzione dell’edificio e, in ogni caso, prima della sua ultimazione e della richiesta di agibilità.
Il progetto delle mitigazioni allegato alla Delibera di Giunta n.216/2020
Un atto rimasto in sospeso
A distanza di cinque anni, però, nulla di quanto previsto risulterebbe essere stato effettivamente completato. Nessuna fascia verde, nessuna illuminazione dedicata, nessuna segnaletica di rallentamento. La delibera, a quanto ne sappiamo non risulta revocata né sostituita, ma sarebbe rimasta inattuata, nonostante le tempistiche chiaramente indicate.
Nel frattempo, la logistica è entrata in funzione e i camion percorrono via della Bellaria
per raggiungere i cancellisul retro del complesso, generando un flusso
continuo di mezzi pesanti in un’area urbana priva di barriere,
segnalazioni o tutele adeguate.
Va tuttavia precisato che questa tipologia di aziende garantisce un importante gettito fiscale alla comunità, porta sì traffico, ma anche lavoro e sviluppo economico, contribuendo alla vitalità del territorio. Non si contesta dunque il valore dell’operazione, che risulta conforme al PGT vigente, ma si rilevano alcune criticità concrete segnalate dai cittadini, legate in particolare alla sicurezza e alla convivenza tra attività produttive e aree residenziali.
Il parco giochi accanto alla strada
A rendere la situazione ancora più delicata è la presenza del parco giochi “Martin Luther King”, situato adiacente a via della Bellaria, proprio nel tratto interessato dal transito dei camion. È uno spazio frequentato ogni giorno da famiglie e bambini del quartiere, dove la vicinanza dei mezzi pesanti e l’assenza di misure di protezione creano una condizione di rischio oggettivo e costante.
L'inncrocio lunga la rotonda che doveva essere oggetto di nuova segnalatica
Serve chiarezza e responsabilità
Il contrasto è evidente: un polo
logistico in piena attività da un lato, e una strada di quartiere
dall’altro, priva delle opere di sicurezza che la stessa amministrazione
aveva ritenuto necessarie già nel 2020.
I cittadini chiedono che venga fatta chiarezza sulle responsabilità e che il Comune verifichi perché le opere previste non siano state eseguite,
nonostante fossero parte integrante dell’intervento edilizio. In
assenza di un atto formale di annullamento o modifica, la delibera
rimane agli atti e continua a rappresentare un riferimento vincolante.
Un intervento di trasparenza e vigilanza amministrativa
è oggi indispensabile per garantire che gli impegni assunti vengano
rispettati e che la sicurezza lungo via della Bellaria diventi
finalmente una priorità reale, non solo dichiarata.
Va ricordato, inoltre, che anche per l’operatore della logistica operare in un contesto sicuro rappresenta un interesse primario, poiché tutela i propri dipendenti, gli autisti dei mezzi e l’immagine stessa dell’attività produttiva.
Le domande aperte
Resta ora da capire che cosa sia accaduto.
Il Comune ha forse ritenuto che le opere di mitigazione non fossero più
necessarie o adeguate? L’atto è stato superato da altre decisioni
urbanistiche o accordi successivi? Oppure l’amministrazione non ha
vigilato sull’attuazione degli obblighi? È possibile che sia stata
concessa una proroga all’operatore e, in tal caso, quali
interventi concreti sono stati realizzati per garantire la sicurezza
delle famiglie e dei bambini che frequentano il parco Martin Luther
King?
Domande legittime, che meritano una risposta chiara e documentata,
perché la sicurezza di un quartiere non può essere lasciata
all’incertezza amministrativa.
La risposta dell'Amministrazione comunale
Una risposta che lascia aperte ancora tante domande.
Giulio Carnevale
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