Storia di Segrate: dalle origini romane al comune moderno

Dalle prime tracce documentali dell’830 ai grandi insediamenti di Milano 2 e Mondadori: la storia di Segrate, comune alle porte di Milano con una identità unica nel Sud Est.

Lo storico

Lo storico "Ponte degli specchietti" di Segrate

Le origini del nome

Le origini di Segrate non sono del tutto certe, ma lo studio del toponimo offre qualche indizio. In modo analogo ai vicini Linate — dalla coltivazione del lino — e Lambrate — dal fiume Lambro — il nome Segrate potrebbe derivare dalla parola latina segalis, in riferimento alla coltivazione della segale.

Altre ipotesi fanno derivare il nome dal verbo latino secare, cioè “tagliare il fieno”, oppure dal nome proprio romano Securus, forse un latifondista dell’epoca. Il suffisso -ate è tipico dei luoghi lombardi di fondazione romana.

Le prime tracce storiche

Il primo documento legato a Segrate risale all’830 ed è contenuto nel Codex Diplomaticus Longobardiae, un compendio di atti pubblici e privati relativo all’intera regione lombarda, formulato all’interno del Monastero di Sant’Ambrogio.

Negli Statuti delle acque e delle strade del contado di Milano del 1346, Segrate risulta incluso nella pieve omonima ed è elencato tra le località cui spetta la manutenzione della “strata da Lambrate”, citato come “el locho da Segrà”.

Il Medioevo e il Rinascimento

Segrate fu coinvolta nella seconda metà del XII secolo nelle lotte tra l’imperatore Federico Barbarossa e i Comuni della Lega Lombarda. Si dotò di statuti autonomi a partire dal 1396.

Nel 1566 ebbe luogo la visita del prevosto di Desio, mentre sono documentate due visite pastorali di San Carlo Borromeo, la prima nel 1569 e la seconda nel 1571.

Dall’Ottocento al Novecento

Segrate partecipò attivamente ai moti risorgimentali e alle Cinque Giornate di Milano.

Nel 1869, dopo una prima ipotesi di unione con Pioltello, Segrate annessè i soppressi comuni di Novegro e Rovagnasco, che divennero frazioni municipali a partire dal 1° gennaio 1870.

La popolazione crebbe lentamente: dai 1.917 abitanti del censimento del 1871 ai 2.101 del 1921, fino ai 3.627 del 1951. La vera esplosione demografica arrivò negli anni Sessanta e Settanta: 8.740 abitanti nel 1961, 18.209 nel 1971.

Il boom del secondo Novecento

Il paese, che sorge sulle rive del Lambro con una lunga storia agricola alle spalle, è diventato oggi un importante centro residenziale e di servizi per Milano. Qui hanno sede i quartieri generali di Mondadori, con il celebre palazzo progettato fra il 1968 e il 1975 dall’architetto brasiliano Oscar Niemeyer, di IBM realizzata fra il 1974 e il 1977 su progetto di Marco Zanuso, e di Mediaset.

Il Municipio di Piazza XXV Aprile è stato progettato negli anni 1963-66 dagli architetti Guido Canella, Michele Achilli, Daniele Brigidini e Laura Lazzari, mentre la piazza con la fontana monumentale è stata progettata nel 1965 da Aldo Rossi.

Le frazioni e i quartieri


L’idroscalo di Milano si trova in parte nel territorio comunale di Segrate — lago artificiale originariamente pensato come aeroporto per idrovolanti e poi convertito alla pratica degli sport acquatici. L’aeroporto di Milano-Linate è suddiviso fra i comuni di Milano, Segrate e Peschiera Borromeo. L’Ospedale San Raffaele sorge in parte sul territorio di Segrate.

Molte grandi aziende hanno scelto Segrate per la sua posizione strategica: tra queste Mediaset, IBM, Symantec, Arnoldo Mondadori Editore, 3M e Lexmark.

Segrate oggi

Segrate è oggi un comune dinamico di oltre 35.000 abitanti, parte della Città Metropolitana di Milano, con una identità che mescola storia agricola, architettura contemporanea di pregio e una vocazione industriale e residenziale unica nel Sud Est Milano.

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