Aggressione con coltello in via Salasco a Milano: quattro minorenni arrestati per tentato omicidio

Il gruppo avrebbe colpito due ventenni dopo una discussione nata in un fast food. I giovani sono stati portati nel carcere minorile Beccaria

Giovedì 5 marzo quattro minorenni sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia Milano Porta Monforte con l’accusa di tentato omicidio in concorso, porto di armi e lesioni aggravate per la violenta aggressione avvenuta nella notte del 1° febbraio in via Salasco, nella zona di viale Bligny a Milano. I destinatari del provvedimento sono due diciassettenni italiani di seconda generazione e due sedicenni originari dello Sri Lanka, tutti condotti nel carcere minorile Beccaria su disposizione del Tribunale per i Minorenni. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vicenda avrebbe avuto origine qualche ora prima dell’aggressione, quando il gruppo e le due vittime – due ventenni provenienti da Chiavenna, in città per trascorrere la serata – si erano incontrati casualmente al McDonald’s di Porta Romana tramite conoscenze comuni. Durante la conversazione, uno dei ragazzi avrebbe ironizzato sul fatto di girare armati a Milano, commento riferito al presunto possesso, da parte degli aggressori, di un coltello a scatto, un tirapugni e spray al peperoncino. Più tardi, mentre i due giovani si stavano allontanando per rientrare a casa, il gruppo li avrebbe raggiunti in strada. Il ventenne che aveva pronunciato la frase ritenuta offensiva sarebbe stato colpito con calci e pugni. Quando l’amico è intervenuto per difenderlo, sarebbe stato accecato con spray urticante e quindi ferito con due coltellate, una al torace e una alla testa. Il giovane è crollato a terra in stato di incoscienza, perdendo molto sangue. L’aggressione si è interrotta solo quando qualcuno ha gridato, inducendo gli aggressori alla fuga. La vittima, soccorsa in condizioni gravissime, è stata salvata grazie al tempestivo intervento dei sanitari. Secondo gli inquirenti, i quattro indagati avrebbero mostrato una particolare disinvoltura nell’uso della violenza e delle armi, oltre a una totale assenza di empatia. Tre di loro risultano già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati a rapine e aggressioni.