Ancora una tragedia sui binari tra Rogoredo e San Donato: due morti in una settimana

Nuovo investimento mortale lungo la linea ferroviaria a Sud di Milano. I pendolari tornano a chiedere maggiori misure di sicurezza nell’area del “boschetto”

Si allunga la scia di tragedie lungo i binari tra Rogoredo e San Donato Milanese. Nella tarda mattinata di mercoledì 13 maggio un uomo, la cui identità non è stata ancora accertata, ha perso la vita dopo essere stato travolto da un treno della linea S12 nei pressi di via Giovanni Battista Cassinis, a poca distanza dalla stazione di Rogoredo. L’allarme è scattato poco prima delle 11.45. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con ambulanza e automedica, ma per la vittima non c’è stato nulla da fare: il decesso è stato constatato direttamente sul luogo dell’impatto. Gli agenti della Polizia ferroviaria hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e chiarire se si sia trattato di un gesto volontario oppure di un tragico incidente. L’episodio ha avuto ripercussioni contenute sulla circolazione ferroviaria, con rallentamenti e cancellazioni limitate al convoglio coinvolto, rimasto fermo nella stazione di Rogoredo. Ma il nuovo investimento riaccende le preoccupazioni dei pendolari del Sud Milano, che da tempo denunciano la situazione critica dell’area ferroviaria compresa tra Rogoredo e San Donato. Nel mirino torna soprattutto la zona del cosiddetto “boschetto”, più volte al centro delle cronache per la presenza di spacciatori e tossicodipendenti. Secondo il Comitato pendolari Sud Milano e Lodigiano, la sicurezza lungo la linea continua a essere insufficiente, nonostante le ripetute segnalazioni inviate agli enti competenti. Il comitato ricorda inoltre che quello di mercoledì è il secondo investimento mortale in appena sette giorni sugli stessi binari. Un altro uomo aveva infatti perso la vita il 6 maggio, mentre già a fine aprile erano state segnalate persone in prossimità della linea ferroviaria, con conseguenti disagi alla circolazione. Dietro gli annunci di ritardi e soppressioni che compaiono quotidianamente sui tabelloni delle stazioni, restano così vicende drammatiche che continuano a consumarsi lungo uno dei tratti ferroviari più delicati dell’area sud milanese.