Blitz interforze, maxi operazione tra Rogoredo e San Donato contro lo spaccio nell’area del “boschetto”: treni bloccati e ritardi fino a 45'

Il capogruppo di Fratelli d'Italia San Donato Milanese Guido Massera: «Risposta concreta contro lo spaccio tra Milano e San Donato»

Un pomeriggio di forti disagi per i pendolari della linea ferroviaria tra Milano e il Sud Est milanese. Nella giornata di martedì 17 marzo, a partire dalle prime ore del pomeriggio, la circolazione dei treni è stata pesantemente rallentata tra le stazioni di Rogoredo e San Donato Milanese a causa di una vasta operazione delle forze dell’ordine.

Disagi e ritardi per i pendolari

Secondo le segnalazioni arrivate dai viaggiatori, i treni hanno accumulato ritardi significativi, in alcuni casi fino a 45 minuti. In diversi momenti la circolazione è stata addirittura sospesa, con convogli fermi lungo la linea. Le informazioni diffuse dai monitor di stazione e dalle app indicavano chiaramente un rallentamento dovuto a un intervento delle forze dell’ordine.

Alcuni utenti hanno segnalato anche la presenza di persone sui binari, circostanza che avrebbe contribuito al blocco temporaneo del traffico ferroviario. Una situazione che, secondo i pendolari, si ripeterebbe con frequenza sempre maggiore, alimentando malumori e disagi quotidiani.

L’operazione interforze nell’area del “boschetto”

A fare chiarezza sull’accaduto è intervenuto Guido Massera, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a San Donato Milanese, che ha confermato l’avvio di una vasta operazione di sicurezza.

«È in corso una significativa operazione interforze, disposta dal S.E. il Questore di Milano, dott. Megale, sotto la direzione e il coordinamento del nuovo Dirigente del Commissariato Mecenate, dott. Mele».

«All’operazione partecipano la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Polizia Locale di Milano, la Polizia Locale di San Donato Milanese, AMSA e AREU».

L’intervento si concentra nell’area compresa tra Milano Rogoredo e San Donato Milanese, nota per la presenza del cosiddetto “boschetto”, da tempo al centro di criticità legate allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Obiettivo sicurezza e controllo del territorio

L’operazione rappresenta, secondo quanto dichiarato, un primo intervento concreto per contrastare un fenomeno che da anni incide sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei residenti.

«Si tratta di una prima risposta concreta al fenomeno del commercio di sostanze stupefacenti che interessa una vasta area compresa tra i Comuni di Milano e San Donato Milanese», ha aggiunto Massera.
«Quanto sopra rappresenta una risposta concreta alle istanze che abbiamo portato in tutte le sedi, per liberare un’ampia zona di territorio, tra Milano Rogoredo e San Donato Milanese, dove legalità e sicurezza sono compromesse da spacciatori e tossicodipendenti, i quali limitano la vita dei residenti in primis».

Nel corso dell’operazione sono stati impiegati decine di agenti e mezzi delle diverse forze coinvolte. La presenza massiccia di personale ha comportato inevitabili ripercussioni sulla circolazione ferroviaria, con blocchi temporanei e rallentamenti.

Situazione in graduale normalizzazione

Nel corso del primo pomeriggio la situazione ha iniziato lentamente a tornare alla normalità, con la ripresa della circolazione, seppur ancora con ritardi accumulati. Alcuni viaggiatori hanno segnalato la presenza di pattuglie all’esterno della stazione di Rogoredo, mentre l’intervento principale sembrava già in fase di conclusione.

Resta però alta l’attenzione su un’area che continua a rappresentare uno dei punti più critici del territorio tra Milano e l’hinterland sud-est, sia sul fronte della sicurezza sia per le ricadute dirette sulla mobilità quotidiana dei pendolari.