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Legalità e memoria, all’Istituto “Rita Levi-Montalcini” di Peschiera Borromeo, un incontro per riflettere sul valore delle regole

In occasione della Giornata della legalità del 23 maggio, gli studenti delle classi terze hanno partecipato a una conferenza dedicata alla lotta alle mafie e all’importanza dell’impegno civile

Peschiera Borromeo, 22 maggio 2026. In occasione della Giornata della legalità del 23 maggio, l’Istituto comprensivo “Rita Levi-Montalcini” di Peschiera Borromeo ha organizzato una conferenza dedicata ai temi della memoria, della giustizia e del rispetto delle regole, coinvolgendo gli studenti delle classi terze in un momento di confronto e approfondimento di grande valore educativo e civile.

L’iniziativa si inserisce nel percorso formativo promosso dalla scuola, da sempre attenta non soltanto alla crescita didattica degli studenti, ma anche alla loro formazione umana e civica. L’educazione alla legalità rappresenta infatti uno degli aspetti centrali dell’attività educativa dell’istituto, attraverso progetti e incontri pensati per sviluppare nei ragazzi senso civico, responsabilità e consapevolezza.

A guidare l’incontro sono stati l’avvocato Giuseppe Cannella e la laureanda in Relazioni internazionali Arianna Cannella, che hanno accompagnato gli studenti in un percorso intenso e partecipato sui temi della mafia, della legalità e dell’importanza del rispetto delle regole nella società contemporanea.

Durante la conferenza sono stati affrontati diversi aspetti legati alla storia delle organizzazioni mafiose, dalle origini fino alla loro evoluzione nel tempo. Ampio spazio è stato dedicato al ruolo dei collaboratori di giustizia, ai grandi processi che hanno segnato la storia italiana e al valore simbolico e storico del Maxiprocesso.

Un momento particolarmente significativo è stato dedicato al ricordo delle vittime della mafia e di coloro che hanno sacrificato la propria vita nella difesa dello Stato e della legalità. Tra le figure ricordate anche i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ancora oggi simboli di coraggio, impegno civile e integrità morale.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche del giudice Rosario Livatino, ricordato per il suo profondo senso dello Stato, per la sua etica professionale e per il sacrificio della propria vita nella lotta contro la criminalità organizzata.

Gli interventi hanno saputo rendere estremamente attuali temi che spesso i più giovani percepiscono come lontani nel tempo, evidenziando invece come la legalità sia una responsabilità quotidiana che riguarda ogni cittadino. Numerose le domande e le riflessioni emerse dagli studenti, che hanno partecipato con attenzione e interesse al dialogo con i relatori.

Le classi terze hanno così avuto l’opportunità di confrontarsi con argomenti di grande importanza civile, maturando una maggiore consapevolezza sul valore del rispetto delle regole, della giustizia e dell’impegno personale nella costruzione di una società più libera e responsabile.

L’iniziativa conferma ancora una volta il ruolo della scuola come luogo fondamentale non solo di apprendimento, ma anche di crescita umana, culturale e civile.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla dirigente scolastica Margherita Fazio, che sostiene con attenzione e sensibilità le iniziative promosse dai docenti, incoraggiando percorsi educativi di forte valore umano e sociale per gli studenti dell’istituto.