Peschiera, la mensa scolastica finisce al centro delle polemiche dopo le segnalazioni dei genitori, l'Ispezione ATS non ha riscontrato anomalie
Un genitore denuncia cibo crudo, porzioni scarse e scarsa igiene. L’appaltatore minaccia azioni legali. Per gli ispettori nessuna irregolarità. L’assessora Montemaggi annuncia correttivi, nuovo menù invernale e porzioni più abbondanti per gli alunni delle classi maggiori
Le segnalazioni dei genitori e la lettera al Comune
Una segnalazione formale inviata il 17 ottobre 2025 al Comune di Peschiera Borromeo e all’ATS Milano Città Metropolitana ha sollevato un caso sulla qualità del servizio di refezione scolastica della scuola primaria De Andrè, plesso di San Bovio. Nella lettera, un rappresentante di classe denunciava «gravi e ripetute criticità nel servizio di refezione scolastica erogato agli alunni» chiedendo «un immediato intervento degli Uffici e degli Organi competenti». Le problematiche indicate riguardavano «pietanze crude o poco cotte, in particolare il pollo», «porzioni estremamente scarse e non in linea con le tabelle dietetiche» e la presenza di «corpi estranei quali plastica, unghie e capelli».
La replica dell’appaltatore e le reazioni dei genitori
Dopo l’invio della segnalazione, secondo quanto emerso, l’assessora comunale avrebbe inoltrato la missiva all’appaltatore comunale del servizio di refezione, che ha risposto precisando: «dall’inizio dell’anno scolastico corrente ad oggi, nessun rilievo è stato avanzato dal Committente in merito alle modalità di erogazione del servizio o alla qualità dello stesso e men che meno sono state evidenziate le criticità da Lei segnalate». Nella stessa comunicazione l’operatore ha inoltre ricordato che «i soggetti preposti all’attività di controllo sono quelli espressamente previsti dalla Legge ed in particolare dal Codice degli Appalti, avendone le necessarie competenze», definendo le affermazioni ricevute «assolutamente generiche, non circostanziate, vaghe e senza alcuna prova documentale» e aggiungendo che «ci riserviamo ogni diritto ed azione a tutela dell’immagine» della società.
Queste dichiarazioni hanno scosso profondamente molti genitori, che le hanno ritenute “fuori misura” e sproporzionate nei toni, specie considerando la natura della segnalazione, partita da un rappresentante di classe nell’intento di segnalare presunte criticità e non di contestare formalmente la gestione del servizio. Alla redazione di 7giorni sono nel frattempo giunte almeno tre ulteriori segnalazioni di genitori di altri plessi che lamentano «porzioni troppo scarse» e «pasti poco appetibili»; una madre ha raccontato che «i miei figli non mangiano quasi nulla durante il pranzo a scuola».
L’ispezione di ATS: nessuna irregolarità riscontrata
A seguito della lettera, ATS Milano Città Metropolitana ha effettuato un’ispezione il 22 ottobre 2025 presso i locali mensa del plesso De Andrè di San Bovio. L’intervento, durato dalle 11.10 alle 14.20 e condotto da cinque ispettori, è stato disposto «a seguito di segnalazione da privato cittadino inviata in data 17 ottobre». Secondo quanto riportato nella nota ufficiale del Comune, «l’esito dell’ispezione è risultato nullo in quanto, in relazione a quanto controllato, non sono emerse non conformità». Tutti gli ambiti verificati — igiene del personale, cottura delle pietanze, grammature, temperature e pulizia — sono risultati conformi alle linee guida ATS. L’unica anomalia riscontrata risale al 29 settembre, quando «un filamento di plastica blu era stato rinvenuto in un piatto e immediatamente sostituito».
Montemaggi: «Servizio conforme, ma introdurremo correttivi»
L’assessora alle Politiche dell’Istruzione, Greta Montemaggi, ha dichiarato: «L’ispezione di ATS è stata un’utile occasione che ci ha permesso di confermare la conformità del servizio mensa secondo gli standard delle Linee Guida ATS alle quali il nostro ente si è sempre riferito e ha scelto di adottare. Siamo consapevoli che un servizio mensa scolastico può non rispecchiare i gusti e le abitudini alimentari di ogni singola famiglia ma, anche grazie a questa ispezione, siamo certi che la qualità, le temperature, le grammature, la varietà e il bilanciamento nutrizionale dei pasti serviti rispecchiano gli standard previsti a garanzia della salute dei nostri bambini».
In arrivo nuovo menù e aumento delle grammature
Nella stessa comunicazione, Montemaggi ha annunciato una serie di novità per migliorare il servizio: «Da questo nuovo anno scolastico è stato introdotto un DEC esterno per la gestione del Controllo Qualità mensa, ruolo che in passato era svolto da un funzionario comunale. Verrà introdotto un nuovo menù invernale, in vigore dal 10 novembre, con modifiche volte a rendere più appetibili alcune pietanze e ad adeguare le grammature per gli alunni di quarta e quinta, secondo le più recenti linee guida di ATS».
Verso un nuovo regolamento della Commissione Mensa
L’assessora ha poi aggiunto che «verrà riscritto il regolamento della Commissione Mensa, datato 2014, e portato all’approvazione del prossimo Consiglio Comunale, con la successiva rielezione dei membri e del presidente. Verranno intensificate le comunicazioni tra l’ente e la Commissione Mensa, con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza e un maggiore coinvolgimento dei membri».
Il valore educativo del pasto scolastico
In chiusura, Montemaggi ha voluto sottolineare un aspetto educativo del servizio: «Come mamma sono cosciente che difficilmente noi genitori in mensa potremo ritrovare la ricchezza e il gusto dei piatti che cuciniamo a casa e che rappresentano le nostre abitudini e tradizioni culinarie familiari. Sono però convinta che la varietà dei menù proposti e le piccole “forzature” che i bambini possono sperimentare nell’assaggiare nuove pietanze, ampliando così i propri gusti, sia il valore aggiunto che un servizio mensa scolastico possa offrire. Confido nella collaborazione delle famiglie e del corpo insegnante affinché il servizio mensa sia sempre maggiormente gradito e di qualità».
Giulio Carnevale
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