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San Donato Milanese presenta il Giardino terapeutico: appuntamento aperto alla cittadinanza il 12 febbraio

L’incontro, alle ore 18.15 in Sala Consiliare, illustrerà la bozza progettuale e darà spazio a idee e suggerimenti di tutti. Micheli: «Vogliamo uno spazio che accolga, sostenga e faccia sentire ciascuno parte della comunità»

Il percorso partecipativo continua

Prosegue il percorso partecipativo per la realizzazione di un Giardino terapeutico a Bolgiano, un progetto pensato come spazio pubblico “di tutti e per tutti” nel cortile dell’ex Scuola Rossa. Dopo i primi due incontri rivolti al mondo associativo cittadino, giovedì 12 febbraio alle ore 18.15 in Sala Consiliare si terrà il terzo appuntamento, aperto a tutta la cittadinanza, con la presentazione della bozza progettuale elaborata dall’architetto specializzata in giardini terapeutici che segue la coprogettazione.

Coinvolgimento delle associazioni locali

I primi due incontri hanno coinvolto il Servizio Minori e Famiglie e ben 14 realtà locali, tra cui Aiutiamoli a Vivere, Alte, Assia, Avo, Centro Anziani, Circolo Fotografico F. Ventura, Eni Polo Sociale, Gaudio, Libera Compagnia di Arti & Mestieri – Cdd San Donato, Qwankido Hotrao, Risorsapiù, Sando Calling, Smile e l’Università della Terza Età. In quelle occasioni, le associazioni hanno condiviso idee e spunti utili per definire le prime linee progettuali.

Un incontro aperto a tutti i cittadini

A differenza dei precedenti incontri, l’appuntamento del 12 febbraio sarà aperto a tutti i cittadini interessati a visionare il progetto e a contribuire con suggerimenti per rendere il Giardino terapeutico uno spazio inclusivo, in grado di rispondere ai bisogni della comunità. L’obiettivo è costruire insieme un luogo accogliente e funzionale, dove chiunque, indipendentemente dall’età o dalle condizioni di salute, possa sentirsi parte di un contesto condiviso.

La visione dell’Assessora Micheli

«Il Giardino terapeutico – commenta l’Assessora ai Servizi di Welfare Francesca Micheliè una progettualità che ha più senso se viene sentita come un percorso collettivo, costruito insieme. Per questo l’invito per il 12 febbraio è rivolto a tutta la cittadinanza, ma in modo particolare a chi ogni giorno vive la cura: chi ha genitori anziani o accompagna persone con disabilità o con fragilità cognitive, chi conosce da vicino cosa significa prendersi cura degli altri, o persone che sentono il bisogno di quello spazio. Il mio desiderio è che la Sala Consiliare sia piena di persone che sentono questo progetto come proprio e che vogliono contribuire a immaginare e costruire uno spazio davvero su misura, capace di accogliere, sostenere e far sentire ciascuno parte di una comunità».

Un progetto inclusivo per la comunità

L’incontro del 12 febbraio rappresenta quindi una tappa fondamentale per dare concretezza all’idea di un Giardino terapeutico che sia inclusivo e partecipato, capace di diventare un punto di riferimento per tutti i cittadini di Bolgiano.