San Donato Milanese, svuota la cantina e scarica una mole di rifiuti tra Certosa e via Parri
Le indagini della Polizia locale hanno permesso di individuare il responsabile grazie alle telecamere di sorveglianza e lo denunciano, imponendogli anche il ripristino dell’area
Individuato l’autore dello scarico illecito
Ha ripulito la propria cantina, poi ha affittato un furgone per liberarsi di un grande quantitativo di scarti, abbandonati in via Fellini, nell’area compresa tra la Certosa e via Parri a San Donato, non lontano dal campo sportivo Nardelli. Questa volta, però, il responsabile non è riuscito a far perdere le proprie tracce. Le videocamere di sorveglianza hanno ripreso il mezzo utilizzato per lo smaltimento illecito e la Polizia locale, al termine delle verifiche, ha denunciato l’uomo, residente in città.
Ripristino dell’area e obblighi per il responsabile
Ora il cittadino dovrà occuparsi del ripristino dell’area e presentare la documentazione relativa al corretto conferimento dei rifiuti. L’episodio si aggiunge a una serie di casi che, anche nel 2025, hanno impegnato gli agenti coordinati dal comandante Samanta Zacconi. In più interventi, gli operatori sono riusciti a risalire ai responsabili grazie a piccoli elementi rinvenuti tra gli scarti o grazie alle registrazioni delle telecamere, spesso decisive nel catturare targhe e movimenti dei veicoli coinvolti.
Bilancio degli scarichi registrati nel 2025
Secondo il bilancio aggiornato, dall’inizio dell’anno gli scarichi di rifiuti di maggiore entità sul territorio sandonatese sono stati nove. In cinque situazioni la Polizia locale ha identificato e denunciato i soggetti che hanno riversato carichi completi di materiali in vari punti della città, inclusi sottopassi e zone periferiche. A queste violazioni si aggiungono numerosi episodi di abbandono di singoli mobili, elettrodomestici e altri oggetti che compaiono improvvisamente nelle vie urbane, contribuendo a un quadro di generale degrado.
Un fenomeno diffuso nell’hinterland
L’attenzione resta alta, anche grazie alle segnalazioni tempestive dei residenti. Il fenomeno, diffuso in tutto l’hinterland, interessa aree considerate particolarmente esposte, dove ciclicamente riemerge la pratica di scaricare scarti e materiali di risulta che, invece di essere conferiti nei centri di raccolta, vengono lasciati ai margini delle strade, nei campi o vicino alle abitazioni.
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Redazione 



















