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San Donato, proteste dei lavoratori della Sms Group dopo licenziamenti e trasferimenti forzati

I dipendenti reagiscono dopo il licenziamento di un manager per l'utilizzo dei permessi della Legge 104. «Mobilitazioni contro questa arroganza aziendale», scrivono dalla pagina Facebook della Fiom Cgil Milano

Foto dall'account Facebook dell Fiom Cgil Milano

A San Donato Milanese, sede italiana della multinazionale SMS Group una forte protesta dei lavoratori a seguito di alcune decisioni aziendali giudicate «inaccettabili». La filiale conta circa 80 dipendenti tra ingegneri e impiegati, che dal 21 ottobre dalle ore 14:00 alle ore 15:00 hanno deciso di scioperare a sostegno di colleghi trasferiti o licenziati forzatamente con il sostegno del sindacato Fiom Cgil Milano.

Disdetta del fondo sanitario e trasferimenti

Giovedì 16 ottobre, la dirigenza ha annunciato la disdetta unilaterale del fondo sanitario integrato che da oltre settant'anni veniva usufruito dai lavoratori e sostenuto da essi e dall'azienda stessa. Il lunedì successivo, il 20 ottobre, in un incontro con i sindacati i manager avevano assicurato la chiusura del bilancio 2025 in positivo e che non fosse necessario fare tagli al personale. Il giorno dopo, però, due dipendenti hanno ricevuto una lettera di trasferimento verso Tarcento, a 402 chilometri da San Donato.

Il caso del manager C.M.

Un terzo dipendente è stato colpito da questa manovra aziendale, è C.M., 59 anni, logistic manager da quasi 19 anni, licenziato proprio per aver usufruito dei benefici della Legge 104 per assistere la madre invalida. Durante la convocazione da parte del direttore e del responsabile del personale, C.M. ha ricevuto l’ultimatum: accettare il trasferimento a Tarcento, rinunciando ai diritti della legge, oppure subire il licenziamento. Il manager ha rifiutato e ha lasciato l’ufficio con i propri effetti personali, provocando l’indignazione dei colleghi.

Scioperi e mobilitazione interna

Dal 21 ottobre i dipendenti hanno organizzato scioperi quotidiani dalle 14:00 alle 15:00, con adesioni fino al 90%, a dimostrazione di solidarietà interna. La Fiom Cgil di Milano, attraverso il segretario Andrea Torti, ha denunciato un «muro di gomma» da parte dell’azienda e ha chiesto l’apertura di un tavolo istituzionale con il sindaco di San Donato.

Conseguenze per il manager e la famiglia

Per C.M., vicino alla pensione, il licenziamento comporta gravi conseguenze: il rischio di posticipare l’uscita dai 64 ai 67 anni e la difficoltà per la sua famiglia, composta da una figlia universitaria e dalla compagna con contratto in scadenza. Al momento, SMS Group non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali.

Allarme per le realtà industriali locali

La mobilitazione a San Donato segnala l’allarme anche per le altre realtà industriali del Sud Est Milano, dove le aziende metalmeccaniche richiedono flessibilità senza poter però comprimere i diritti dei lavoratori. I dipendenti, intanto, continuano a protestare quotidianamente, preoccupati per possibili ulteriori modifiche interne, tra cui lo smantellamento del fondo sanitario aziendale.