Spaccio in stazione a San Donato Milanese, arrestata una 19enne: droga e contanti tra i pendolari
Fermata in pieno giorno dalla Polfer. Addosso cocaina, hashish e 1.500 euro. Gli scali ferroviari restano un fronte caldo per il contrasto al traffico di stupefacenti
26 gennaio 2026
Vendeva droga in pieno giorno, tra studenti e lavoratori in transito. A finire in manette è stata una ragazza di 19 anni, italiana, fermata nel primo pomeriggio di venerdì 23 gennaio alla stazione di San Donato Milanese durante un servizio di controllo della Polizia ferroviaria. Erano circa le 14.30 quando gli agenti, impegnati nelle verifiche nell’area ferroviaria, hanno deciso di identificarla. La perquisizione ha fatto emergere un quadro incompatibile con l’uso personale: addosso aveva 50 grammi di cocaina e 7 grammi di hashish, oltre a 1.500 euro in contanti. Denaro di cui la giovane non ha saputo spiegare la provenienza, elemento che per gli investigatori rafforza l’ipotesi di un’attività di spaccio svolta proprio nello scalo, snodo quotidiano di pendolari. La ragazza è stata arrestata; droga e soldi sequestrati. Ora è a disposizione dell’autorità giudiziaria milanese. L’episodio riaccende i riflettori sulla centralità delle stazioni come luoghi sensibili e sull’importanza della presenza costante delle forze dell’ordine. Cambia anche il volto dello spaccio: sempre più spesso coinvolge persone molto giovani e, in diversi casi, donne. Quello di San Donato è il secondo arresto “in rosa” registrato a gennaio. Nel corso dell’ultimo anno, lungo la linea ferroviaria verso il Lodigiano, sono stati sei i fermi a carico di donne tra i 19 e i 54 anni trovate con dosi pronte alla vendita e contanti. Un trend che segue le rotaie e impone attenzione continua.
26 gennaio 2026
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Redazione 



















