Violenza a San Zenone, fermo convalidato per il 25enne: «Condotta senza pietà»
Il giovane originario del Mali resta in carcere a Lodi: decisivi Dna e immagini di videosorveglianza. Il giudice lo definisce pericoloso e privo di autocontrollo
L'ex hotel Ambra di San Zenone, riconvertito in centro d'accoglienza, dove il 25enne era aiuto cuoco
15 settembre 2025
Il gip di Lodi, Anna Cerreta, ha convalidato nei giorni scorsi il fermo del 25enne originario del Mali accusato di aver violentato una ragazza di 18 anni la sera del 30 agosto nei pressi della stazione ferroviaria di San Zenone al Lambro. L’uomo, assistito dall’avvocato d’ufficio, si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’udienza di convalida ed è ora detenuto nel carcere di Lodi. La ricostruzione dei carabinieri di San Donato, coordinati dalla pm Martina Parisi e dal procuratore Laura Pedio, ha trovato riscontri nelle immagini delle telecamere di sorveglianza e, soprattutto, nelle analisi del Dna effettuate al Ris di Parma. Proprio il profilo genetico rilevato sugli abiti della vittima avrebbe incastrato il giovane. Secondo quanto emerso, la 18enne, di ritorno da una serata trascorsa con la sorella, sarebbe stata sorpresa da uno sconosciuto, trascinata dietro una siepe e immobilizzata con la forza. Le mani dell’aggressore le avrebbero tappato bocca e naso per impedirle di gridare, mentre veniva picchiata e abusata. Nelle motivazioni del provvedimento cautelare, il gip descrive una condotta «senza pietà e in totale spregio della dignità della vittima», sottolineando l’«indole aggressiva e prevaricatrice» dell’indagato, già emersa in un precedente episodio di violenza denunciato dalla ex compagna. Un quadro che, secondo il giudice, delinea una «spiccata capacità criminale» e un concreto rischio di recidiva. Alla gravità dei fatti si aggiunge, per il giudice, il rischio di fuga: il 25enne viveva da alcuni mesi in un centro di accoglienza a Milano gestito dai Fratelli di San Francesco, dove lavorava come aiuto cuoco con un contratto part-time. Arrivato in Italia a luglio 2024 dopo lo sbarco a Lampedusa, era giunto a San Zenone solo per una sostituzione lavorativa di una settimana. Il suo permesso di soggiorno scade il 31 dicembre e non risultano legami stabili sul territorio.
15 settembre 2025
Newsletter
Pubblicità
Redazione 



















