Addio a Emilio Fede, giovedì 4 settembre alle ore 16.00, si terranno i funerali a Segrate

Il giornalismo italiano saluta uno dei suoi volti più noti: dalla Rai a Mediaset, una carriera tra successi, scandali e passioni

Emilio Fede, storico giornalista e volto iconico della televisione italiana, si è spentoieri 2 settembre a Milano all’età di 94 anni. Era ricoverato nella Residenza San Felice di Segrate. I funerali si terranno giovedì alle ore 16.00 presso la chiesa di Dio Padre a Milano 2, Segrate. La notizia della sua scomparsa è stata diffusa dal Fan Club Amici di Emilio Fede, vicino alla famiglia.

Dalla carta stampata alla televisione

Nato a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, il 24 giugno 1931, Fede aveva iniziato la sua carriera nella carta stampata collaborando con Il Momento-Mattino di Roma e con La Gazzetta del Popolo di Torino. Nel 1954 approda in Rai, dove nel 1961 firma un contratto esclusivo. Da inviato speciale segue per otto anni importanti eventi in Africa, esperienza interrotta per motivi di salute. Nel 1976 diventa conduttore del TG1, che dirige dal 1981 al 1983. Passa poi alla conduzione di programmi di intrattenimento, tra cui Test, prima di lasciare la Rai nel 1987.

L’arrivo a Mediaset e i vent’anni di Tg4

Nel 1989 entra in Fininvest, oggi Mediaset, come direttore di Videonews e successivamente di Studio Aperto. Il 16 gennaio 1991, proprio durante la sua prima messa in onda su Italia 1, Studio Aperto è il primo telegiornale italiano ad annunciare in diretta l’inizio dell’operazione “Desert Storm” nella Guerra del Golfo. Nel 1992 diventa direttore del TG4, ruolo che ricoprirà per vent’anni consecutivi, fino al 2012. Durante questo periodo, il suo telegiornale ottiene ascolti record ma suscita anche polemiche per l’appoggio giudicato eccessivo a Silvio Berlusconi, attirando più volte l’attenzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Gli anni difficili e le vicende giudiziarie

Il 2011 segna l’inizio della fase più complessa della sua carriera, con il coinvolgimento nel caso Ruby, che lo vede indagato insieme a Silvio Berlusconi, Lele Mora e Nicole Minetti. Nel 2019 arriva la condanna definitiva per favoreggiamento della prostituzione. A causa dell’età, Fede sconta la pena ai domiciliari, ma nel 2020 viene arrestato a Napoli mentre festeggia l’89esimo compleanno al ristorante con la moglie, la giornalista Rai e senatrice Diana De Feo, scomparsa nel 2021. Il rapporto con Mediaset si interrompe definitivamente nel 2014, quando l’azienda rescinde unilateralmente il contratto. Fede tenta un ricorso chiedendo un risarcimento di oltre 8 milioni di euro, ma il tribunale respinge la richiesta e lo condanna a pagare le spese processuali.

L’ultima apparizione pubblica e il ricordo della Rai

Una delle ultime uscite pubbliche di Emilio Fede risale al 14 giugno 2023, in occasione dei funerali di Silvio Berlusconi. In quell’occasione, a causa di un problema con l’autista, non riuscì a entrare nel Duomo di Milano e si recò direttamente ad Arcore, dove rilasciò alcune dichiarazioni commosse. La Rai, con una nota ufficiale, ha espresso cordoglio per la sua scomparsa, ricordando la sua carriera e il contributo dato al servizio pubblico: «Figura di spicco dei primi anni di attività della Rai, Fede entrò come conduttore nel 1958 e fu tra i protagonisti della prima edizione a colori del TG1 nel 1977. La sua esperienza alla guida del telegiornale resta una delle pagine storiche dell’informazione italiana».

Emilio Fede lascia un’eredità complessa, fatta di successi professionali, momenti di popolarità e vicende giudiziarie che hanno segnato gli ultimi anni della sua vita. Il suo volto, per decenni, è stato sinonimo di televisione e informazione.