Getta benzina sul volto della moglie a Segrate: arrestato un 46enne per maltrattamenti e lesioni aggravate
Un’escalation di violenze durata mesi, culminata nell’aggressione davanti al posto di lavoro della vittima
L’aggressione avvenuta a Segrate
Il fatto più grave si è verificato a Segrate il 5 novembre, quando un uomo di 46 anni ha bloccato l’ex moglie nei pressi del suo posto di lavoro, l’ha spinta, schiaffeggiata e le ha gettato addosso del liquido infiammabile, probabilmente benzina. La donna è riuscita a mettersi in salvo chiudendosi in auto, evitando conseguenze potenzialmente devastanti. L’aggressione è stata registrata dalle telecamere di videosorveglianza della zona, confermando la dinamica ricostruita dai Carabinieri. Le lesioni riportate dalla vittima sono state giudicate guaribili in 15 giorni.
Un controllo ossessivo durato mesi
Secondo gli atti della Procura di Milano, l’uomo avrebbe sottoposto la moglie a un “regime di vita vessatorio e mortificante” proseguito per diversi mesi. Dalle denunce emerge una lunga sequenza di episodi: insulti, minacce anche davanti alla figlia, divieti di uscire di casa, aggressioni fisiche e la lite del 16 agosto, quando la donna riportò lividi al braccio destro. L’indagato aveva installato un dispositivo Gps sulla vettura della moglie per seguirne ogni spostamento, segno di un comportamento descritto dal gip come “morboso e ossessivo”. La situazione è precipitata durante una discussione legata alla separazione, fino all’aggressione avvenuta a Segrate.
L’arresto e la valutazione dei magistrati
Dopo il fatto, l’uomo si è presentato spontaneamente dai Carabinieri, consegnando un accendino, due boccette contenenti probabilmente benzina e la scatola del Gps installato sull’auto della vittima. La pm Alessia Menegazzo ha evidenziato il «pericolo attuale e concreto di ulteriori gravi reati», sottolineando come l’indagato non abbia mai veramente interrotto gli atteggiamenti violenti neppure dopo la separazione avvenuta alla fine dell’estate. Il gip Luca Milani, convalidando l’arresto, ha spiegato nel suo provvedimento che l’uomo è «privo di freni inibitori» e che l’episodio del 5 novembre mostra «in modo evidente l’ossessione nei confronti dell’ex moglie», arrivando a mettere in pericolo la sua incolumità con un gesto che «avrebbe potuto provocare conseguenze gravissime».
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Redazione 



















