Hub Porta Est, firmato l’Accordo: Segrate diventa la terza porta di Milano
Via libera a stazione dell’Alta Velocità, passerelle e mobilità sostenibile. Micheli: «Ora servono i fondi per la M4, non possiamo restare senza metropolitana e collegamento diretto con Linate».
La seduta dell’8 settembre della Giunta regionale della Lombardia ha sancito un passaggio decisivo per il futuro della mobilità nell’Est milanese. È stato infatti approvato lo schema di Accordo per il coordinamento degli interventi dell’Hub Porta Est, firmato da Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano, Comune di Segrate, Rete Ferroviaria Italiana e Westfield Milan.
Il progetto trasformerà Segrate in una “porta” di accesso strategica a Milano, al pari di Rho-Fiera e Rogoredo, rafforzandone il ruolo di snodo centrale nella rete dei trasporti lombardi. Al centro dell’intesa vi è la realizzazione della nuova stazione ferroviaria Segrate Porta Est, destinata a diventare il terzo grande hub metropolitano, con connessioni sia alle linee regionali che a quelle di lunga percorrenza. Accanto alla stazione, il piano prevede il prolungamento della metropolitana M4 fino a Segrate con collegamento diretto all’aeroporto di Linate, un terminal del trasporto pubblico locale, parcheggi di interscambio, una passerella ciclopedonale nord-sud sopra i binari, piste ciclabili integrate con il centro cittadino e un riordino complessivo della viabilità comunale.
Il Comune di Segrate avrà un ruolo centrale: parteciperà alla progettazione della passerella e delle connessioni ciclabili, alla riorganizzazione della viabilità e alla definizione del masterplan urbanistico, mettendo a disposizione anche le aree necessarie per la stazione e il terminal.
Soddisfatto il sindaco Paolo Micheli, che definisce l’accordo «una conquista storica per la nostra città e per l’Est milanese. Porterà sviluppo, connessioni dirette tra Milano, l’aeroporto e il resto d’Italia, nuove opportunità per cittadini e imprese». Ma il primo cittadino non nasconde la preoccupazione per un tassello ancora mancante, quello dei finanziamenti per la metropolitana. «Ora manca soltanto l’ultimo tassello: i fondi per il prolungamento della M4, inizialmente stanziati e poi dirottati sulla M5 verso Monza. È una battaglia che intendiamo portare avanti con determinazione, perché Milano e il Nord Italia meritano questa infrastruttura. Sarebbe illogico anche da parte di Regione Lombardia creare una nuova e importante stazione ferroviaria di porta a servizio dell’Est Milano senza garantire anche la metropolitana e un collegamento diretto con Linate».
Con l’approvazione dell’Accordo, Segrate si candida così a diventare un nodo di interscambio europeo, dove efficienza dei trasporti, qualità urbana e sostenibilità ambientale si intrecciano. Ma il futuro dell’Hub Porta Est resta strettamente legato alla partita dei fondi per la M4, il vero banco di prova per completare un’opera che promette di ridisegnare la mobilità dell’intera area metropolitana.
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Redazione 



















