M4 verso Segrate, progetto definitivo approvato: ora la partita passa a Roma

Via libera al tracciato definitivo con due nuove fermate. Il sindaco Micheli: «Opera strategica, servono risorse certe dal Governo»

Il percorso della Linea metropolitana M4 di Milano verso Est compie un passo decisivo. Il progetto definitivo per il prolungamento fino a Segrate ha ottenuto l’approvazione del Comune di Milano, aprendo una nuova fase dell’iter: quella che porta direttamente ai tavoli ministeriali, dove si giocherà la partita più delicata, quella delle risorse. Ad annunciarlo è il sindaco di Segrate, Paolo Micheli, che parla di un intervento pronto sul piano tecnico e urbanistico. L’estensione della linea blu prevede due nuove fermate rispetto all’attuale capolinea di Linate: Idroscalo – San Felice e Segrate, con l’obiettivo di rafforzare i collegamenti dell’area orientale dell’hinterland milanese.

I prossimi passaggi

Sul tavolo restano ora alcuni adempimenti formali: la comunicazione ufficiale da parte del Comune di Milano al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla piena cantierabilità dell’opera e, soprattutto, la definizione della stima economica complessiva, che potrebbe aggirarsi intorno ai 470 milioni di euro. Ed è proprio il nodo dei finanziamenti a rendere il percorso più complesso. Le risorse inizialmente destinate alla M4 – circa 420 milioni – sono state infatti riallocate sul prolungamento della Linea M5 di Milano verso Monza, lasciando in sospeso il futuro della linea blu.

L’appello al Governo

Secondo Micheli, con l’approvazione del progetto definitivo le due metropolitane risultano ora allineate dal punto di vista procedurale. «A questo puntoosservaspetta al Governo fare una scelta chiara». Il riferimento è diretto al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, chiamato a individuare le coperture necessarie, anche attraverso il Fondo unico per le infrastrutture. Il sindaco ribadisce che non si tratta di una contrapposizione tra opere: sia la linea lilla sia la blu sono considerate fondamentali per il sistema della mobilità del Nord Italia e per l’accessibilità dell’aeroporto di Linate.

Fermate e territorio

Sul fronte locale, il progetto continua a suscitare interesse e confronto tra i cittadini. C’è chi vede nell’intervento un’infrastruttura strategica, capace di migliorare in modo significativo la mobilità del territorio, e chi invece teme che il tracciato finisca per favorire soprattutto poli specifici, come l’area Mondadori e il futuro complesso commerciale Westfield, senza ricadute concrete e diffuse per la città. L’amministrazione comunale, dal canto proprio, difende le scelte effettuate: la localizzazione delle fermate risponde a criteri tecnico-ingegneristici e mira a servire un bacino ampio, che va oltre i confini comunali. A completare il disegno, è prevista una stazione degli autobus in grado di integrare il trasporto su gomma e rendere più capillari i collegamenti con i Comuni limitrofi.

In attesa del via libera finale

Il dibattito resta dunque aperto. Il prolungamento della M4 ha superato uno snodo cruciale, ma l’avvio dei cantieri dipenderà dalla decisione finale sulle risorse. Una scelta che, secondo i promotori, avrà un peso strategico non solo per Segrate, ma per l’intero assetto della mobilità metropolitana.