Perché ora il progetto Vastint a Segrate, 1000 nuove unita abitative fra San Felice e l'Idroscalo, può diventare realtà

Il prolungamento della linea M4 e il protocollo “Hub Milano Porta Est” riattivano uno sviluppo rimasto fermo per anni

L'area fra l'Idroscalo e San Felice di Segrate

L'area fra l'Idroscalo e San Felice di Segrate

Segrate, 29 dicembre 2025. Per anni l’area compresa tra via Giorgio Gaber e la fascia verde in prossimità dell’Idroscalo è rimasta una grande opportunità urbana in sospeso, condizionata dall’incertezza infrastrutturale e dall’assenza di una prospettiva di collegamento solida con il resto della città. Oggi, con la prospettiva del prolungamento della linea metropolitana M4 e il quadro di cooperazione istituzionale definito dal progetto Milano Porta Est, questo comparto torna tra gli interventi concretamente attuabili, creando le condizioni perché il masterplan di Vastint Italy possa procedere lungo un percorso di sviluppo più strutturato. Sui 25 ettari acquisiti nel giugno 2022 il piano allo studio prevede circa 1.000 appartamenti, una popolazione stimata di 4.000 residenti e 5.000 metri quadrati destinati a spazi commerciali e servizi, con un’impostazione orientata alla sostenibilità ambientale, all’integrazione con il paesaggio e alla qualità dello spazio pubblico.

Perché adesso si può fare: il ruolo decisivo della metropolitana

Il vero elemento di discontinuità rispetto al passato è rappresentato dall’approvazione del progetto definitivo del prolungamento della M4 verso l’Idroscalo e Segrate, che consentirà di raggiungere il centro di Milano in circa venti minuti una volta completata l’estensione della linea. Senza un collegamento rapido e continuo con la rete del trasporto pubblico, un insediamento residenziale di queste dimensioni avrebbe generato carichi di traffico difficilmente sostenibili. Con la M4, invece, il nuovo quartiere entra a far parte di un sistema di mobilità integrato e meno dipendente dall’auto privata. È per questo che oggi «si può fare»: perché esiste finalmente un presupposto infrastrutturale concreto che rende compatibile lo sviluppo residenziale previsto dal piano.

Dove sorgerà il nuovo quartiere e quali sono le caratteristiche del contesto

Il comparto si trova a circa 8 chilometri dal centro di Milano, in posizione strategica rispetto all’aeroporto di Linate e in prossimità del lago Idroscalo, grande bacino artificiale che nel tempo si è trasformato in un polo ricreativo e sportivo frequentato da cittadini, associazioni e visitatori. La presenza del verde, dei percorsi all’aria aperta e delle funzioni sportive conferisce all’area un valore paesaggistico rilevante, che il progetto intende valorizzare attraverso spazi pubblici fruibili, connessioni ciclopedonali e un disegno urbano in continuità con il sistema naturale esistente.

Dal passato legato al piano Westfield a una nuova prospettiva di sviluppo

I terreni erano stati ceduti dal Ministero nell’ambito delle dismissioni collegate al progetto Westfield, rimasto incompiuto e mai approdato alla fase realizzativa. L’assenza di certezze infrastrutturali aveva congelato per anni qualsiasi alternativa urbanistica, lasciando l’area in una condizione di sospensione. Con la nascita del quadro strategico Milano Porta Est e con la prospettiva del collegamento metropolitano, il comparto riacquista una funzione urbana precisa e viene inserito in una visione territoriale più ampia, che integra pianificazione, trasporti e servizi.

Cosa prevede il masterplan e quale modello urbano viene proposto
Il masterplan in fase di sviluppo da parte di Vastint Italy prevede circa 1.000 alloggi e 5.000 metri quadrati dedicati a servizi e spazi commerciali di prossimità, con l’obiettivo di evitare la creazione di un quartiere-dormitorio e favorire invece un contesto residenziale capace di generare relazioni, funzioni e vita di comunità. Tra i principi guida annunciati figurano sostenibilità ambientale, integrazione paesaggistica e qualità degli spazi pubblici, con particolare attenzione alla fruibilità delle aree comuni e alla continuità con il verde circostante. L’intervento si trova attualmente nella fase di pianificazione e di definizione del masterplan, in parallelo con l’evoluzione del quadro infrastrutturale legato alla M4.

Un tassello del ridisegno dell’ingresso est di Milano

L’inserimento del comparto nel progetto Milano Porta Est attribuisce al nuovo quartiere una valenza che supera i confini comunali, collocandolo all’interno di una trasformazione che interessa l’intero asse orientale della città metropolitana. Se il progetto verrà realizzato secondo le linee annunciate, potrà contribuire a ridefinire l’accesso est di Milano, coniugando residenza, servizi, spazi verdi e mobilità sostenibile in un disegno urbano coerente e contemporaneo.