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"La sottile voce del silenzio" emoziona Peschiera Borromeo

Inaugurazione affollatissima: successo straordinario di pubblico per la mostra di fotografia e poesia con Sebastiano Lo Turco e Massimo Pezzoni

L'inaugurazione della mostra si è tenuta oggi alle 16.30 presso lo spazio Agorà di Piazza della Costituzione

L'inaugurazione della mostra si è tenuta oggi alle 16.30 presso lo spazio Agorà di Piazza della Costituzione

Ha registrato una grande partecipazione a Peschiera Borromeo l’inaugurazione della mostra La sottile voce del silenzio, ospitata nello Spazio Agorà di Mezzate e patrocinata dal Comune. L’apertura ufficiale, che si è svolta oggi pomeriggio alle 16.30, ha richiamato oltre 100 persone, superando ogni aspettativa e trasformando l’evento in una vera festa della cultura, capace di coinvolgere cittadini, appassionati e istituzioni.

Fotografia e poesia in dialogo

Il progetto nasce dall’incontro tra l’arte fotografica di Sebastiano Lo Turco e la poesia di Massimo Pezzoni, entrambi cittadini di Peschiera Borromeo. Due linguaggi distinti che, accostati, hanno dato vita a un percorso espositivo dal forte impatto emotivo.
Le immagini di Lo Turco, da sempre attratto dai luoghi abbandonati, dalle architetture dismesse e dal paesaggio segnato dal tempo, hanno trovato nuova profondità grazie ai versi di Pezzoni. Le sue poesie, essenziali e riflessive, hanno impreziosito le fotografie trasformandole in opere quasi “multimediali”, capaci di evocare scenari e suggestioni diverse per ogni spettatore.

Le istituzioni al fianco della cultura

All’inaugurazione erano presenti anche le autorità locali, a testimonianza della vicinanza dell’amministrazione comunale al mondo culturale. La vicesindaca con delega alla Cultura Claudia Bianchi e l’assessora all’Istruzione Greta Montemaggi hanno partecipato all’evento, condividendo con i cittadini e con gli autori l’importanza di creare occasioni che rafforzino il legame tra arte e comunità.

Un’esperienza collettiva

Il pubblico ha accolto con entusiasmo questa formula che unisce arti visive e parola scritta. Ognuno dei presenti ha dichiarato di aver vissuto un’esperienza personale, quasi intima, interpretando le immagini attraverso i propri ricordi, emozioni e pensieri. In questo modo, la mostra è diventata un viaggio collettivo nel quale l’arte si è trasformata in specchio della sensibilità di ciascuno.

Un successo che rafforza la cultura locale

La partecipazione straordinaria all’inaugurazione conferma l’interesse crescente dei cittadini di Peschiera Borromeo per le proposte culturali del territorio. L’evento, sostenuto dall’Associazione culturale La Corte e dagli amici dell'Agorà, ha dimostrato che l’incontro tra linguaggi artistici diversi può generare nuove forme di coinvolgimento e di riflessione condivisa.
La mostra La sottile voce del silenzio resterà aperta fino a lunedì 28 settembre, offrendo ancora l’occasione di lasciarsi trasportare dalla forza evocativa del dialogo tra poesia e fotografia.

Chi è Sebastiano Lo Turco

Sebastiano Lo Turco è un fotografo contemporaneo che concentra la propria ricerca sui segni lasciati dal tempo e dall’uomo. I suoi lavori ritraggono spesso luoghi abbandonati, architetture dismesse e spazi industriali ormai svuotati della loro funzione. Progetti come Deindustrialization e opere come La villa mettono in luce il suo interesse per il paesaggio degradato, la memoria e l’assenza. Attivo su piattaforme come Flickr, Instagram e Facebook, ha visto le sue fotografie utilizzate anche in contesti artistici e musicali. Con il suo stile essenziale e sospeso, trasforma immagini di spazi dimenticati in racconti capaci di risvegliare emozioni personali e universali.

Chi è Massimo Pezzoni

Massimo Pezzoni è un poeta peschierese che ha scelto di raccontare il mondo con versi brevi e intensi, spesso vicini all’aforisma. Dopo il debutto con Gli sguardi, la neve, la macchina da scrivere, ha pubblicato Caffè, poesie e scelte sbagliate, per poi arrivare alla sua opera più recente Oltre il vento, realizzata in collaborazione con l’artista Carla Bruschi. In questo libro edito da Kad, premiato con il “Premio Giotto” 2025, poesia e pittura dialogano dando vita a un’opera corale che ha avuto riconoscimento a livello nazionale. Nei suoi testi emergono temi come l’amore, la spiritualità, la memoria e le scelte quotidiane, raccontati con delicatezza e profondità.
Giulio Carnevale