Stadio Meazza, San Siro, il centrodestra attacca Sala: «Lo stadio non è della sinistra, ma di tutti i milanesi»
Nota unitaria di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati: «Basta riunioni a porte chiuse. Chiediamo trasparenza e coinvolgimento»
Milano, 14 luglio 2025 – «Il Meazza non è patrimonio esclusivo della sinistra, ma è la casa di tutti i milanesi». Con queste parole i gruppi consiliari del centrodestra a Palazzo Marino – Lega Salvini Premier, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati – hanno manifestato la loro ferma protesta nei confronti del sindaco Giuseppe Sala, accusandolo di voler gestire il futuro dello stadio Meazza attraverso «segrete stanze» riservate alla sola maggioranza.
Al centro delle critiche, la recente riunione tenutasi a Palazzo Marino tra il primo cittadino e alcuni esponenti della maggioranza, dalla quale sono stati esclusi tutti i consiglieri di opposizione. «A fronte di una questione così complessa come quella dello stadio – scrivono i rappresentanti del centrodestra – è inaccettabile che il confronto venga limitato a una sola parte politica. La riunione convocata dal sindaco, peraltro con una partecipazione parziale della sua stessa maggioranza, ha completamente escluso l’altra metà della città, quella che non ha votato Sala ma che è rappresentata legittimamente in Consiglio comunale».
Secondo le forze di opposizione, il centrosinistra avrebbe gestito con approssimazione e ritardi la vicenda dello stadio, portando Milano a ridosso della scadenza del vincolo architettonico sul Meazza senza aver trovato una soluzione chiara. «Il pasticcio della sinistra – prosegue la nota – ha determinato anni di immobilismo, fino al recente cambio di rotta da parte del Comune, che non è stato minimamente condiviso con chi, negli anni, aveva avanzato proposte concrete per uscire dall’impasse».
Il centrodestra rivendica infatti di aver più volte portato all’attenzione dell’amministrazione idee e soluzioni, rimaste però «inascoltate fino agli ultimi mesi». Adesso, con l’annuncio di una delibera in arrivo in Consiglio, le opposizioni chiedono massima trasparenza e l’apertura di un confronto reale. «Pretendiamo chiarimenti e garanzie – spiegano i firmatari – sui contenuti della delibera, a partire dalla disponibilità di fondi per rigenerare l’intero quartiere di San Siro. Serve inoltre una pianificazione seria per mitigare l’impatto degli eventi sportivi e musicali sui residenti, attraverso interventi sul trasporto pubblico locale e la realizzazione di tunnel sotterranei con parcheggi».
Il messaggio è chiaro: «Il futuro dello stadio Meazza non può essere deciso da una sola parte politica, ma deve essere il frutto di un percorso condiviso con tutta la città e le sue istituzioni rappresentative. Chiediamo al sindaco di uscire dall’isolamento e di venire in aula a spiegare le sue intenzioni, nel rispetto del principio democratico».
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Redazione 



















