Peschiera, Bilancio approvato, intervista all’assessore Ricchi: «Scelte responsabili: conti in ordine, nessun aumento fiscale»
Dopo la seduta di giovedì 26 febbraio 2026, il membro della Giunta Coden, spiega scelte, numeri e priorità del documento finanziario
Francesco Ricchi Assessore al Bilancio del Comune di Peschiera Borromeo
Il Consiglio comunale di Peschiera Borromeo ha approvato il Bilancio di previsione 2026–2028, il principale documento economico e finanziario che definisce le priorità amministrative e gli investimenti del Comune per i prossimi anni. Durante la seduta si è discusso della struttura del bilancio, delle scelte politiche che lo accompagnano e delle prospettive finanziarie dell’ente. Il documento, che si muove in un quadro economico nazionale e internazionale complesso per gli enti locali, definisce la capacità del Comune di garantire servizi, sostenere le politiche sociali e programmare gli investimenti senza compromettere l’equilibrio dei conti pubblici.
Nel corso del dibattito consiliare sono stati affrontati i principali capitoli del bilancio: la struttura delle entrate, la distribuzione delle risorse per i servizi alla persona, il sostegno alle politiche sociali e culturali, la gestione dei tributi, il piano degli investimenti e il controllo della spesa pubblica. Al termine del voto in aula abbiamo raccolto le spiegazioni dell’assessore al bilancio Francesco Ricchi, che ha illustrato numeri, obiettivi e linee guida del documento approvato.
Assessore Ricchi, qual è la caratteristica principale del
Bilancio di previsione 2026–2028 approvato dal Consiglio comunale?
«La gestione ordinaria torna finalmente ad essere finanziata esclusivamente
da entrate strutturali. Abbiamo superato la dipendenza dagli oneri di
urbanizzazione, rafforzando la sostenibilità del bilancio nel medio-lungo
periodo. Primo importante obiettivo finanziario raggiunto. Oggi la copertura
con oneri diventa una eventuale eccezione e non più regola».
Quali sono le dimensioni complessive del bilancio?
«Il bilancio 2026 si attesta su un totale di 43,4 milioni di euro: 30,6
milioni di parte corrente e 12,7 milioni di investimenti. Le entrate correnti
raggiungono i 30,2 milioni, con un'autonomia finanziaria del 90,2%: il Comune
dipende quasi esclusivamente dalle proprie risorse, riducendo al minimo
l'esposizione alle variazioni dei trasferimenti statali e regionali».
Come vengono distribuite le principali risorse della
spesa corrente?
«La spesa corrente di 30,6 milioni si articola attorno a tre assi
strategici, che coprono oltre il 95% delle risorse: persone e famiglie con 10,4
milioni destinati a istruzione, politiche sociali e sostegno alle famiglie;
territorio, ambiente e mobilità con 7,6 milioni per la qualità della vita
quotidiana dei cittadini; funzionamento dell'ente e fondi con 11 milioni
necessari a garantire il funzionamento della macchina comunale e l’erogazione
di tutti i servizi».
Quali scelte politiche accompagnano questa distribuzione
delle risorse?
«Con una popolazione che invecchia e una domanda di servizi sociali
destinata a crescere, aumentare le risorse sul welfare e sostenere le
associazioni che ne incentivano il supporto non è solo programmazione: è
responsabilità. Così come investire sulla cultura significa scommettere sulla
coesione della comunità».
Ci sono altre scelte specifiche all’interno di questo
bilancio?
«A queste priorità si aggiungono due scelte di indirizzo: il contributo alla
Caritas aumenta del 50% e vengono sospesi per l'intero triennio i prelievi
sugli utili della farmacia comunale, per sostenere il progetto di ampliamento
della farmacia dei servizi».
Sul fronte fiscale cosa cambia per i cittadini?
«Le aliquote IRPEF e IMU restano invariate. La TARI rimane ferma in attesa
della nuova gara d'appalto prevista entro luglio 2026. Invariate anche le
tariffe dell'imposta di soggiorno, tra le più basse dell'area metropolitana. Il
gettito dell'addizionale IRPEF cresce di circa 300.000 euro rispetto al 2025,
ma non per effetto di aumenti di aliquota: è la crescita naturale della base
imponibile — più contribuenti, redditi medi in salita — a generare maggiori
entrate».
Il Comune sta lavorando anche sull’organizzazione del
sistema tributario?
«È in corso un'analisi strutturata condotta dal gruppo della Ragioneria del
Comune, guidato dal Rag. Ermanno Zendra, che sta lavorando per restituire una
rappresentazione sempre più precisa e affidabile della capacità fiscale del
territorio, con l'obiettivo di costruire nel tempo ragionamenti concreti per
valutare gli strumenti più adatti per alleggerire la pressione fiscale sui
cittadini».
Come viene rafforzato il lavoro dell’Ufficio Tributi?
«Il lavoro quotidiano dell'Ufficio Tributi rappresenta un patrimonio su cui
questa Amministrazione vuole puntare: funzionari che conoscono il territorio,
sanno orientare con ascolto i cittadini e gestiscono con competenza una materia
complessa. Per questo abbiamo deciso di affiancare all'Ufficio un supporto
esterno specializzato per amplificarne la capacità: gestione dei flussi più
complessi, analisi delle banche dati e strumenti digitali per il monitoraggio
delle posizioni tributarie».
Assessore, quanto conta il lavoro degli uffici nella
costruzione del bilancio?
«Un bilancio non lo fa solo chi lo firma. Lo costruiscono i dipendenti e i
responsabili di area che ogni giorno traducono i numeri in servizi reali per i
cittadini. A loro va il mio ringraziamento sincero. Un ringraziamento
particolare va al Rag. Ermanno Zendra e a tutto l’Ufficio Ragioneria, che con
professionalità, disponibilità e capacità di lavorare in squadra fanno la
differenza ogni giorno».
Uno dei capitoli riguarda anche il risparmio energetico.
Quali risultati sono stati ottenuti?
«La revisione dei contratti energetici sotto CONSIP ha prodotto risultati
concreti: -26,8% sulla spesa per l'energia elettrica, con un risparmio di oltre
109.000 euro, e -20,1% sul gas, con un risparmio di circa 11.700 euro,
nonostante i consumi siano aumentati».
Cosa significa per l’amministrazione lavorare sul
controllo della spesa?
«L'efficientamento della spesa corrente è il primo obiettivo quotidiano del
nostro lavoro nell'area economica dell'ente. Ridurre gli sprechi non è solo un
atto di responsabilità verso i cittadini, ma anche una necessità concreta: il
recente quadro geopolitico ci dice chiaramente che i costi futuri aumenteranno
e farsi trovare preparati è un obiettivo politico-programmatico importante».
Sul fronte degli investimenti cosa prevede il piano 2026?
«Il piano investimenti 2026 ammonta a 12,7 milioni di euro. Le principali
aree di intervento riguardano patrimonio e digitalizzazione, viabilità e
mobilità, urbanistica e territorio, sport e tempo libero. Nessun nuovo mutuo:
gli investimenti sono finanziati tramite oneri di urbanizzazione non
ricorrenti, contributi pubblici e valorizzazione del patrimonio. L’applicazione
dell’Avanzo di Amministrazione dopo il Rendiconto darà un ulteriore supporto
finanziario agli obiettivi di investimento».
Qual è la situazione del debito del Comune?
«Il debito residuo scende a soli 16.500 euro, pari a 0,68 euro per cittadino».
In conclusione, quale messaggio vuole lasciare ai
cittadini?
«Questo bilancio è la sintesi di scelte responsabili: conti in ordine,
nessun aumento fiscale, più attenzione alle fragilità e investimenti concreti
sulla città. Una programmazione che guarda al futuro senza scaricare oneri e
dipendenza dal consumo di suolo sulle generazioni successive».
Newsletter
Pubblicità
Redazione 



















