Sanità a Peschiera Borromeo, la maggioranza replica: «Non è mai stata una vera Casa di Comunità, servono risorse strutturali»
Dopo il Consiglio comunale di giovedì 16 aprile 2026 arriva la posizione della coalizione Insieme per Peschiera: «La situazione attuale non è imputabile all’amministrazione»
L'inaugurazione della Casa di Comunità di Peschiera Borromeo 21 dicembre, 2022
La mozione approvata e la posizione della maggioranza
A Peschiera Borromeo la maggioranza interviene pubblicamente dopo il voto in Consiglio comunale di giovedì 16 aprile 2026, nel quale è stata approvata la mozione sulla sanità territoriale. Nel comunicato diffuso il 18 aprile, la coalizione Insieme per Peschiera chiarisce le ragioni del documento e respinge le accuse mosse dall’opposizione.
«Non è mai stata una Casa di Comunità»
Uno dei punti centrali riguarda il presidio sanitario di via Matteotti. Secondo la maggioranza, «per anni è stato presentato come una Casa di Comunità, ma la realtà è diversa: non è mai stato riconosciuto come tale da Regione Lombardia». Nel comunicato si richiama anche la definizione fornita dall’assessore regionale al Welfare, che lo avrebbe indicato come «Casa di Comunità ponte», quindi una struttura temporanea e non finanziata dal PNRR.
La fine della fase transitoria e il ridimensionamento
La maggioranza sottolinea che «dal luglio 2025, con la chiusura della fase transitoria, il presidio è tornato a essere un semplice Presidio Territoriale», senza un quadro certo di risorse e senza garanzie sulla continuità dei servizi. Da qui la posizione politica espressa nel comunicato: «La situazione per quanto si evince non è imputabile all’Amministrazione vigente».
Il video dell'ASST Melegnano Martesana sull'inaugurazione del 21 dicembre 2022
Le richieste rivolte a Regione Lombardia
La mozione approvata impegna il sindaco e la Giunta a chiedere a Regione Lombardia interventi concreti. «Risorse strutturali, personale adeguato e una programmazione chiara» sono le richieste indicate, con l’obiettivo di garantire servizi stabili e accessibili ai cittadini. «La salute non può dipendere da soluzioni temporanee o da strutture prive di riconoscimento formale», si legge nel documento.
Gli interventi già attivati sul territorio
Nel comunicato la maggioranza rivendica anche alcune azioni già avviate a livello locale. Tra queste: «l’apertura
di un ambulatorio per quattro medici di medicina generale a Bettola,
uno spazio dedicato agli specialisti a Zelo e un nuovo ambulatorio per
due medici di base nel centro civico di San Bovio». Viene inoltre citato «un investimento di 300.000 euro per la manutenzione straordinaria dell’immobile di via Matteotti».
Il confronto politico in Consiglio comunale
La maggioranza evidenzia come la mozione fosse stata condivisa con tutte
le forze politiche già il 13 febbraio, nel tentativo di arrivare a un
voto unitario. Tuttavia, «non ha ottenuto la firma dell’opposizione,
che l’ha definita “troppo politica”, eccezion fatta per la consigliera
Di Matteo». Una posizione che viene contestata nel comunicato:
«L’obiettivo non è la polemica, ma la trasparenza e la tutela dei
cittadini».
«Priorità ai cittadini e alla continuità dei servizi»
In conclusione, la coalizione ribadisce la propria linea: «L’Amministrazione
continuerà a lavorare con determinazione per difendere il diritto alla
salute e per assicurare ai cittadini servizi sanitari solidi,
programmati e realmente funzionanti». Un messaggio che punta a
spostare il confronto dal piano dello scontro politico a quello delle
richieste istituzionali e della programmazione sanitaria.
Leggi il comunicato integrale
Newsletter
Pubblicità
Redazione 



















