Terminal MM3 di San Donato, esposto di Fratelli d’Italia al Comune di Milano
Il gruppo consiliare guidato da Guido Massera denuncia disservizi e chiede interventi urgenti su illuminazione, pensiline, ascensore e sicurezza nell’area di confine con San Donato Milanese
Il 20 febbraio 2026 il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di San Donato Milanese, ha inviato un esposto/denuncia urgente al Comune di Milano, indirizzato al sindaco Giuseppe Sala, all’assessora Arianna Censi e, per conoscenza, al comandante della Polizia Locale e ai consiglieri milanesi del partito. Al centro della segnalazione la situazione del terminale della linea Stazione San Donato (MM3), in territorio milanese ma al confine con San Donato Milanese.
A firmare il documento sono Guido Massera, capogruppo, insieme ai consiglieri Stefania Bruschi, Matteo Fantinelli e Luca Massera.
Le criticità segnalate
Nel testo si parla di «grave e inaccettabile abbandono» e di una «condizione strutturale di incuria che penalizza quotidianamente i cittadini».
I punti evidenziati sono quattro.
Il primo riguarda l’illuminazione sotto le pensiline: «Nonostante ripetuti interventi tecnici, le luci tornano a spegnersi dopo appena un giorno». Secondo i firmatari «è evidente che non si sta risolvendo il problema alla radice».
Il secondo tema è l’assenza della pensilina alla fermata della linea 130. «Da oltre sei mesi attendiamo la realizzazione di una struttura essenziale» si legge nell’esposto, definendo «oggettivamente ingiustificabile» un ritardo così lungo per un’opera considerata di modesta complessità.
Terza criticità, l’ascensore fuori servizio: «L’impianto è inutilizzabile da settimane, negando di fatto un diritto alla mobilità a persone con disabilità, anziani e famiglie con passeggini». Una situazione che viene definita non come semplice inefficienza ma «violazione del principio di accessibilità».
Infine, l’area verde di via Impastato, indicata come luogo stabile di spaccio di sostanze stupefacenti. «La mancata bonifica equivale, nei fatti, a tollerare una situazione di illegalità permanente» scrivono i consiglieri, sottolineando come la vegetazione fitta renda difficoltosi gli interventi delle Forze dell’Ordine.
La richiesta di interventi e tempi certi
Nella parte conclusiva del documento il gruppo consiliare si chiede «se questa Amministrazione intenda realmente garantire sicurezza, legalità e decoro urbano oppure se tali principi restino mere enunciazioni di principio».
Viene chiesta «l’immediata attivazione di tutti gli atti necessari» e un «riscontro scritto puntuale, con indicazione delle tempistiche previste per ciascun intervento». In assenza di risposte concrete, Fratelli d’Italia si riserva «ogni ulteriore iniziativa a tutela della sicurezza e degli interessi della comunità».
L’esposto riaccende così l’attenzione su un’area strategica per la mobilità dell’hinterland sud-est milanese, snodo quotidiano per centinaia di pendolari tra Milano e San Donato, dove il tema del decoro urbano e della sicurezza torna al centro del confronto politico.
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Redazione 



















